La terribile comparsa della pandemia da Coronavirus per milioni di cittadini italiani con disabilità ha rappresentato un ulteriore colpo alla qualità di vita di questo esercito “invisibile”. Ne é convinta Meritocrazia Italia, che descrive questo “esercito” come “invisibile alle priorità della politica che ha relegato la condizione della disabilità nell’adulto ad un assegno di invalidità e nella scuola, spesso, ad un intralcio piuttosto fastidioso. L’isolamento per i disabili non è iniziato in Italia con il decreto Conte che chiudeva il Paese e non terminerà con la fine della pandemia”.
Le famiglie dei disabili sperimentano quotidianamente l’assenza di misure come una condizione ordinaria e il distanziamento sociale è nel DNA dei comportamenti acquisiti dai disabili e dai loro congiunti molto prima del lockdown da Covid.
“Troppe le criticità e le situazioni allarmanti. Urge una normativa nuova, aggiornata ai tempi, ai progressi scientifici, e soprattutto in grado di interpretare le effettive esigenze, non sempre omogenee, della più consistente “minoranza” italiana ma soprattutto di rivendicare il ruolo centrale della persona, contestualizzando e regolamentando gli aiuti in funzione del pieno sviluppo dell’individuo, rendendo effettivo il sostegno al bisogno, alla sofferenza, all’emarginazione e alla difficoltà economica” questo è il commento del Presidente Nazionale di Maritocrazia Italia, Walter Mauriello.







