Rezza: «Ripresa calcio? Attività non a rischio zero, decisione difficile»

Il parere dell'epidemiologo: «Il Cts non ha ancora affrontato il problema»

257

“Ripresa del campionato? E’ impensabile riprendere alcune attivita’ durante il lockdown, dopo la riapertura e’ una decisione politica, dal punto di vista tecnico posso dire che il calcio, come altri sport, comporta un contatto diretto tra persone. C’e’ la necessita’ di controlli molto stretti su un numero di persone molto ampie, ci sono 22 giocatori e intorno un numero di 200 persone. I controlli che si dovrebbero fare, a carico delle squadre o della Figc, dovrebbero essere fatti a scadenze molto strette”. Lo ha detto Gianni Rezza, epidemiologo, nel corso della conferenza stampa dell’Istituto Superiore di Sanita’. “Ho sentito parlare di un tampone ogni 4 giorni, poi i giocatori dovrebbero essere isolati per ridurre al minimo il rischio di trasmissione” ha aggiunto Rezza “credo sia una decisione difficile, credo che non ci sia il rischio 0, come in altre attivita’, e in questo caso c’e’ anche un contatto fisico. Comunque il Cts non ha ancora affrontato il problema”.