Olimpiadi Milano-Cortina, un business da 14 miliardi

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Quattordici miliardi di euro. Questo il business dei settori piu’ direttamente coinvolti nell’Olimpiade Milano-Cortina del 2026 nei Comuni di Milano, Cortina, Bormio e Livigno secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Secondo poi una ricerca dell’Universita’ Bocconi di Milano c’e’ anche una stima su quello che sara’ l’impatto complessivo dei giochi: 4,3 miliardi di euro di produzione generata divisi tra i 2,8 miliardi della Lombardia e i 1,4 abbondanti del Veneto, il quale produrra’ un valore aggiunto di 738 milioni (mentre ammontera’ a 1,2 miliardi quello lombardo, su un valore aggiunto complessivo di poco meno di 2 miliardi). Gli occupati saranno invece secondo le stime dell’Ateneo meneghino 35.970 divisi tra le due regioni, 22.170 in Lombardia e 13.800 in Veneto. Questo il quadro tratteggiato nell’incontro promosso oggi dalla stessa Camera di commercio di Milano in onore del corpo consolare e delle autorita’ negli spazi del palazzo Giureconsulti, nel capoluogo lombardo, dal titolo “Reti internazionali per le Olimpiadi”: un focus sull’indotto economico della rassegna a cinque cerchi con i relativi benefici sul territorio, alla presenza del presidente della Camera di commercio meneghina Carlo Sangalli e degli assessori allo Sport Martina Cambiaghi (Regione Lombardia) e Roberta Guaineri (Comune di Milano).

Durante il convegno sono poi stati presentati i casi ‘olimpici’ di Londra, Corea e Giappone .Ha preso la parola anche il console generale della Repubblica di Corea Yoo Hye-ran per rendicontare l’indotto dei Giochi olimpici invernali di Pyeongchang del 2018: 10,7 milioni di biglietti venduti, guadagno di 125 milioni di dollari, 1,4 milioni di visitatori e profitto di 55 milioni di dollari. I 14 miliardi di business, in base ai dati presentati dalla Camera di Commercio, saranno divisi tra i 7,7 miliardi di euro nel commercio, quattro nelle strutture ricettive (due per gli alloggi, due nella ristorazione), quasi 600 milioni dell’intrattenimento, 500 milioni nello sport. La vittoria del 24 giugno scorso per Guaineri rappresenta per Milano “un grosso passo avanti” e spiega come l’obiettivo della citta’ sia proprio quello di collegare la propria crescita economica, che l’Universita’ Bocconi ha stimato in trr miliardi di euro da qui al 2026 solo riguardo alle Olimpiadi, alla tutela dell’ambiente e alla crescita di quelle realta’ sociali che sono rimaste indietro”. Per Cambiaghi non solo Milano, “ma anche la Valtellina con Bormio e Livigno” godranno della rassegna olimpica come “un trampolino di lancio” non solo “per il panorama sportivo internazionale”, ma anche “economico e turistico”. Una vocazione internazionale quella milanese sottolineata anche dal presidente della Camera di commercio cittadina Carlo Sangalli, che sottolinea come Milano sia la prima citta’ al mondo per numero di consolati (123), “piu’ di New York”. Sangalli sottolinea poi come la presenza a Milano dei viaggiatori stranieri “in meno di dieci anni e’ cresciuta di nove punti percentuali”, passando “dal 23,3% del 2010 al 32,3% del 2017”.