Capoultras della Lazio ammazzato in strada come un boss

82

Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come ‘Diabolik’, è morto oggi pomeriggio a Roma vittima di un agguato al Parco degli Acquedotti. L’uomo, noto ultras della Lazio, è stato colpito alle spalle da un proiettile che lo ha colpito al capo all’altezza dell’orecchio. Diabolik  era uno dei volti più noti della Curva Nord. Cinquantatre anni spesi a tifare per i colori biancocelesti, nel corso dei quali il suo nome era stato piu’ volte al centro di vicende giudiziarie legate al tifo per la Lazio ma anche ad indagini sul traffico internazionale di stupefacenti. Piscitelli viene menzionato anche nelle carte dell’inchiesta Mafia Capitale. A gennaio 2015 Piscitelli era stato condannato, assieme ad altri 3 capi ultra’, a 3 anni e 6 mesi nell’ambito processo di primo grado per il tentativo di scalata alla Lazio che nel 2006 aveva coinvolto anche l’ex bomber icona del primo scudetto biancoceleste, Giorgio Chinaglia. Secondo la ricostruzione dei pm Rocco Fava, Vittoria Bonfanti ed Elisabetta Ceniccola, gli imputati avrebbero compiuto una “campagna” intimidatoria e di pressioni sul presidente del club Claudio Lotito finalizzata a fargli cedere il club ad un gruppo farmaceutico ungherese che sarebbe stato interessato all’acquisto e di cui Chinaglia sarebbe stato il portavoce. Nel 2016 invece Piscitelli aveva subito il sequestro di oltre 2 milioni di euro, compresa anche una villa a Grottaferrata (provvedimento poi annullato dalla Cassazione) dopo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia che lo vedevano coinvolto in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti provenienti dalla Spagna. Secondo gli inquirenti che indagavano all’epoca sulla vicenda, Piscitelli era ritenuto un soggetto “pericoloso” da oltre 25 anni, “vissuto costantemente all’insegna della prepotenza e della sopraffazione sul prossimo, indifferente ai numerosi provvedimenti di polizia adottati nei suoi confronti” e si sarebbe “dedicato al crimine organizzato finanziando numerose importazioni di sostanze stupefacenti”.