Noleggio e car sharing, sempre meno auto di proprietà in strada

Nel 2018 il settore del noleggio e del car sharing è valso un parco circolante di 1.092.000 unità in crescita del 12% rispetto al 2017

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Aumenta in Italia il numero di persone che utilizza veicoli non di proprietà. Gli strumenti sono quelli del car sharing e del noleggio a breve e lungo termine (oltre alle flotte aziendali). Un cambio culturale che riguarda una fetta crescente della popolazione e che non incide in negativo sul numero di immatricolazioni secondo il presidente del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano. Tra le ragioni della mutazione di abitudini c’è il bisogno di semplificare/abbassare i costi di esercizio, un’esigenza che si è particolarmente diffusa dopo la doppia crisi economica dei mutui subprime e dei debiti sovrani. Lo scenario viene fotografato dall’Aniasa, l’associazione di Confindustria che rappresenta i servizi di mobilità, nel suo 18° rapporto annuale.

Nel 2018 il settore del noleggio e del car sharing è valso un parco circolante di 1.092.000 unità (in cui è compresa anche la quota delle flotte aziendali in leasing), in crescita del 12% rispetto al 2017. Il fatturato è stato di 6,8 miliardi, +10% nel confronto con il 2017. Nonostante i dati positivi , nella seconda parte del 2018 si è evidenziato un rallentamento. Nel primo trimestre del 2019 l’incertezza economica e l’avvio a tappe dell’ecobonus/ecotassa hanno pesato anche sul settore del noleggio, specie quello a breve secondo l’Aniasa. Il parco circolante complessivo di autovetture è di 39 milioni.

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