Tumori in calo nel 2019, 12mila in meno in Italia

Sono questi alcuni dati che emergono dal volume "I numeri del cancro in Italia 2019"

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I nuovi casi di tumore in Italia tendono a diminuire. Nel 2019 sono stimate 371 mila diagnosi (196.000 uomini e 175.000 donne), erano 373 mila nel 2018: 2.000 in meno in 12 mesi. “I dati (calcolati al netto dell’invecchiamento della popolazione: dati standardizzati), relativi ai trend temporali nel periodo 2003-2014, indicano – spiega Stefania Gori, presidente nazionale Aiom e Direttore dipartimento oncologico, Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar – che l’incidenza delle neoplasie è in riduzione in entrambi i generi”.

Le cinque diagnosi più frequenti sono quelle della mammella (53.500 casi nel 2019), colon-retto (49.000), polmone (42.500), prostata (37.000) e vescica (29.700). Sono questi alcuni dati che emergono dal volume ‘I numeri del cancro in Italia 2019’, realizzato grazie al lavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dell’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), di Fondazione Aiom, Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC-IAP). Il volume, giunto alla nona edizione, è stato presentato questa mattina all’Auditorium del ministero della Salute.

In calo, in particolare, le neoplasie del colon-retto, dello stomaco, del fegato e della prostata e, solo negli uomini, i carcinomi del polmone. Che continuano, invece, ad aumentare fra le donne (+2,2% annuo), per la preoccupante diffusione dell’abitudine al fumo di sigaretta fra le italiane. In crescita anche il tumore della mammella e, in entrambi i generi, quelli del pancreas, della tiroide e i melanomi (soprattutto al Sud). L’incidenza più alta si registra in Friuli Venezia Giulia (716 casi per 100.000 abitanti), la più bassa in Calabria (559 casi per 100.000 abitanti).