Classifica del benessere, l’Italia meglio degli Stati Uniti

Il Belpaese è al 29esimo posto: graduatoria comandata da Norvegia, Danimarca, Islanda e Svizzera

178

Dove si vive meglio nel mondo? In base allo studio condotto da The Boston Consulting Group (uno delle maggiori società a livello internazionale di consulenza strategica), è la Norvegia il paese in cui il benessere derivante dal reddito ha un livello più alto.

La ricerca è stata realizzata tenendo conto dell’indicatore SEDA (Sustainable Economic Development Assessmen), creato nel 2012 per misurare l’efficacia delle politiche per il miglioramento del benessere delle persone. Prende in considerazione 40 indicatori di sviluppo raggruppati in varie dimensioni, come ad esempio reddito, occupazione, salute ed istruzione. Inoltre c’è da fare un’ulteriore suddivisione in tre aree ovvero economia, sostenibilità ed investimenti.

Questi parametri vengono applicati a vari paesi del mondo (143 per l’esattezza), per cui viene calcolato un coefficiente dovuto appunto al rapporto tra reddito e capacità di trasformarlo in benessere.

A braccio si potrebbe pensare che gli Stati Uniti siano al primo posto in tal senso. Nulla di più sbagliato. Non sempre la ricchezza va di pari passo con il Welfare. Addirittura gli Usa (coefficiente 0,90) sono dietro l’Italia, che occupa la 29esima posizione con un indice di 0,91. Una posizione in più rispetto allo scorso anno, ma quattro in meno rispetto ad una decade fa. Nel complesso la posizione del Bel Paese ultimamente è rimasta costante. Una situazione dovuta al miglioramento per quanto riguarda l’ambiente che compensa in parte il catastrofico quadro occupazionale. La stabilità economica è invece in linea con quella degli altri paesi dell’Unione Europea.

Passando agli altri paesi la Norvegia è leader in tal senso. Seguono altri paesi del nord Europa nella fattispecie Danimarca, Islanda e Svizzera. In generale il resto del Vecchio Continente sta attraversando un periodo alquanto critico, al contrario di alcuni aree dell’Asia, dove Vietnam, Giappone e Corea del Sud sono migliorati su educazione, occupazione, salute e infrastrutture.