Lo studio Italia-Usa: i disastri naturali “costano” sempre di più

Se negli anni Settanta ogni evento catastrofico costava 500 milioni di dollari, oggi il "prezzo" è salito a 10 miliardi

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Il costo dei danni causati dai disastri naturali è aumentato di venti volte negli ultimi cinquant’anni. E’ quanto emerge da uno studio condotto fra Italia e Stati Uniti, secondo cui se negli anni Settanta ogni evento catastrofico costava 500 milioni di dollari, oggi il “prezzo” è salito a 10 miliardi. L’aumento più significativo riguarda le aree più temperate del pianeta, come l’Europa, colpite sempre più da alluvioni, uragani e ondate di calore estreme.

Pubblicata sulla rivista Pnas, la ricerca è stata condotta da Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Pennsylvania State University. Fenomeni estremi associati a siccità, incendi e frane stanno presentando il loro conto, dovuto soprattutto al fatto che la loro frequenza e la loro intensità sono aumentate in questi decenni.

I dati considerati nella ricerca riguardano danni economici derivanti da disastri avvenuti in tutto il mondo tra il 1960 e il 2014, e molti di questi risultano “collegati al cambiamento climatico da un gran numero di studi”. Per Lamperti, della Scuola Superiore Sant’Anna e dello European Institute on the Economics and the Environment di Milano, “l’incremento dei danni è compatibile con il cambiamento climatico.