Smart working, cosa cambierà dopo il 15 ottobre per le aziende

Con il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 sono state prorogate anche diverse misure adottate per fronteggiare la situazione emergenziale

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Il Governo ha stabilito la proroga dello smart working per Covid fino al 15 ottobre 2020 per i lavoratori privati. Dunque, da metà ottobre, non sarà più attiva la forma di lavoro agile semplificato introdotta dal decreto Rilancio in risposta all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Le aziende dovranno seguire le regole ordinarie per consentire ai dipendenti di lavorare da casa, salvo ulteriori proroghe.

Dato che lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020, con il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 sono state prorogate anche diverse misure adottate per fronteggiare la situazione emergenziale. Tra queste è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020 il termine per la comunicazione semplificata dello smart working nel settore privato, inizialmente fissato al 31 luglio. Cosa cambia dopo questa data? Le aziende dovranno tornare ad attivare forme di lavoro agile per i dipendenti con le modalità ordinarie.

Questo a patto che non ci siano nuove proroghe dello stato di emergenza. La comunicazione semplificata di smart working è stata introdotta, infatti, dal decreto Rilancio tra le misure per contenere il contagio da Coronavirus, promuovendo appunto il lavoro da casa. Il provvedimento legislativo ha previsto che questa forma semplificata avesse termine a fine luglio per i datori di lavoro privati e il 31 dicembre per quelli pubblici. Inoltre ha fissato al 31 dicembre 2020 la soglia massima tollerabile per l’utilizzo delle regole semplificate da parte delle aziende private.

Dunque, per il periodo che va da settembre a dicembre 2020, si prospettano due scenari possibili. Se sarà confermata la scadenza al 15 ottobre della misura, dopo quella data si tornerà a seguire la normativa precedente per il lavoro agile nel settore privato. Se, invece, ci saranno nuove proroghe dello stato di emergenza sanitaria, potrebbe restare in vigore fino a fine dicembre anche per i lavoratori privati lo smart working semplificato.