Sicurezza bis, un milione di multa per le navi delle Ong

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L’esame del decreto Sicurezza bis, che agita la maggioranza, l’iter del dl Salva-conti, il cammino parlamentare della pdl Codice della Strada e l’audizione del ministro Bonisoli sul dl Cultura: sono questi gli argomenti principali della giornata politica e parlamentare. Deadline emendamenti in I e II alla Camera (oggi alle 15) per il dl Sicurezza bis, cavallo di battaglia della Lega: Carroccio e M5s si “punzecchiano” da giorni, e vedremo se alla prova dei fatti si ricompatterrano presentando modifiche concordate. Al Senato, in commissione Bilancio, inizia l’iter del decreto Salva-conti, che dispone 1,5 miliardi di risparmi da Reddito di cittadinanza e Quota 100: va convertito in legge entro il 31 agosto, quindi prima della pausa estiva. Tornando a Montecitorio, ma in commissione Trasporti, riprende oggi il voto degli emendamenti alla pdl Codice della strada: le proposte da vagliare sono diverse, e l’approdo in aula è già stato calendarizzato per il 15 luglio. Infine, al Senato (davanti alle commissioni Cultura riunite) è giornata di audizioni sul dl Cultura (su Mibac e dintorni): alle 12 toccherà al ministro Bonisoli, e prima di lui ai sindacati. dl Sicurezza bis, deadline emendamenti (pacchetto condiviso M5s-Lega?) Scade oggi alle 15 il termine per presentare emendamenti al decreto Sicurezza bis, attualmente all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio. Il testo – strettamente legato al tema migranti, su cui si sono riaccese forti polemiche tra Salvini e i 5 Stelle – deve essere convertito in legge entro il 14 agosto, quindi prima della pausa estiva, ed è atteso nell’aula della Camera lunedì 15 luglio (successivamente andrà in Senato). Come detto, sul nodo immigrazione e sbarchi il clima nella maggioranza è particolarmente vivace: alle frizioni tra Matteo Salvini e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta (M5s), che si trascinano già da un po’ per divergenze di vedute, si sono aggiunte le critiche mosse al leader della Lega da Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, che lo ha paragonato ad “Higuain fuori forma”. “In ogni paese c’è lo scemo del villaggio” ha replicato il vicepremier, che ha lamentato di sentirsi “solo” nell’affrontare il problema migranti. “Vorrà dire che gli manderemo un peluche” è stata la risposta ironica di Luigi Di Maio. Polemiche che di certo non compattano la maggioranza, e per domani alle 19 il premier Giuseppe Conte ha convocato un vertice sui migranti proprio per evitare “sovrapposizioni o malintesi”. L’iter del decreto Sicurezza bis – a cui il Carroccio tiene tantissimo – è quindi importante per verificare la tenuta dell’alleanza di Governo. Da una parte c’è la Lega, che si prepara a presentare emendamenti per aumentare le multe fino ad 1 milione di euro per chi viola le norme del decreto, e a rendere più semplici i sequestri delle navi che trasportano migranti, e dall’altra il M5s, che si divide sul tema con proposte di singoli deputati pro-ong e altre, concordate dal gruppo, per accelerare la confisca delle imbarcazioni. Nelle ultime ore – a quanto si apprende – si sta tentando di trovare un compromesso: Governo e maggioranza sono al lavoro per poter presentare un pacchetto di emendamenti concordati, a cui si aggiungeranno più avanti proposte a firma dei due relatori, Simona Bordonali e Roberto Turri (entrambi della Lega). L’incognita più grande, però, è rappresentata dagli emendamenti dei singoli deputati di maggioranza (in particolare del M5s) che potrebbero mettere in difficoltà il Governo durante l’esame in commissione. E’ il caso, ad esempio, della proposta a firma Yana Ehm e Simona Suriano (deputate M5s) che, secondo fonti parlamentari, permetterebbe l’ingresso in Italia delle navi di ong impegnate nel salvataggio di migranti in acque Sar. Modifica su cui anche le opposizioni concordano.