Salvini fa ripartire la crisi di Governo: pronto a ritirare i ministri della Lega

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«Mi tengo stretta la mia Lega, piccola, arcigna e libera. La Lega non è in vendita. Le poltrone ci servono finché riusciamo a fare le cose. Altrimenti in 15 secondi i ministri della Lega si alzano e se ne vanno. O si governa o si vota». Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in comizio alla festa della Lega a Marina di Massa. «Noi siamo disposti a lasciare le poltrone per combattere per l’Italia che ci sarà fra vent’anni». «Tenete il telefono acceso perché se ci sarà da difendere l’Italia, la libertà e la democrazia ci saremo». «Siamo maggioranza nel paese e potremmo essere minoranza al governo. Non potrei mai fare a cambio, lasciamo che siano italiani a decidere chi governa e non quattro poltronari». «Se c’è il tradimento nel nome delle poltrone, la Lega allora non perdona», ha aggiunto, «o c’è un governo o si va al voto».