Riaperture: dal 26 sì a zone gialle con ristoranti, cinema e teatri aperti

La cabina di regia avrebbe valutato, nel piano delle riaperture previste, di mantenere in piedi il coprifuoco dalle 22

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Riapertura ristoranti a pranzo e a cena solo all’aperto dal 26 aprile in zona gialla, ma resta il coprifuoco alle 22. Sì a cinema e teatri all’aperto dalla stessa data e ritorno a scuola in presenza. E’ quanto si apprende da fonti di governo dopo la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi. La cabina di regia avrebbe valutato, nel piano delle riaperture previste, di mantenere in piedi il coprifuoco dalle 22, come attualmente in vigore. Da lunedì 26 aprile torna il giallo, dove i dati lo consentono. Ma si tratterà di un ‘giallo rafforzato’ perché potranno riaprire solo le attività all’aperto.

Sono le novità annunciate dal premier Mario Draghi, in conferenza stampa, in relazione alle riaperture decise dalla cabina di regia. “Dal 26 aprile si anticipa l’introduzione della zona gialla, si dà precedenza alle attività all’aperto, quindi alla ristorazione a pranzo e a cena, e alle scuole. Tutte le scuole riaprono in presenza in zona gialla e arancione. In zona rossa ci sono modalità per suddividere tra didattica in presenza e didattica a distanza”, dice il presidente del Consiglio.

Dal 26 aprile saranno consentiti teatri, cinema e spettacoli all’aperto e per quanto riguarda le attività al chiuso, saranno anche queste consentite nel rispetto delle limitazioni di capienza. Ritorno a scuola in presenza, inoltre, per tutti gli alunni sempre dal 26 aprile nelle zone gialle e arancioni. Un rientro in presenza deciso anche per l’università.

“Penso che si possa guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia” le parole del premier, che pone l’accento sugli “spostamenti consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colore diverso”. Quindi, l’elenco delle attività coinvolte dalle riaperture progressive: “Scuola, ristorazione, musei, teatri, cinema, spettacoli, eventi sportivi, piscine, palestre, attività sportive, fiere, congressi, stabilimenti termali, parchi tematici”.

“Occorrerà – aggiunge il premier – una sensibilizzazione particolare delle autorità”, a partire dagli Enti locali, e “delle Forze dell’Ordine, perché questi comportamenti vengano osservati”. Le riaperture, afferma ancora Draghi, rappresentano “un’opportunità straordinaria per l’economia e la nostra vita sociale”. “La prima data chiave è il 26 aprile, con il ripristino della zona gialla. Poi c’è un calendario: dal 15 maggio l’idea è che possano riaprire le piscine all’aperto, dal primo giugno alcune attività connesse alle palestre, dal primo luglio possiamo immaginare attività di natura fieristica”, dice poi il ministro della Salute Speranza. “In maniera graduale proveremo ad aprire altre attività economiche e sociali, il principio che useremo in questa fase prova a partire da un grado di evidenza scientifica: nei luoghi all’aperto è più difficile contagiarsi”, aggiunge. “Questo principio ci accompagnerà in questa fase di transizione, nell’auspicio che col passare delle settimane il quadro epidemiologico possa restare positivo e possa aumentare il numero delle persone vaccinate. Questo ci consentirà di programmare riaperture anche per attività che non si svolgono all’aperto”, aggiunge Speranza.