Riapertura, Boccia e Patuanelli in coro: «Ora è prematuro»

Tutto posticipato a dopo Pasqua: allo studio un calendario per la ripresa graduale delle attività

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Riapertura? Prematuro parlarne, stando a quanto ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. «Oggi è ancora presto per dare indicazioni su quali attività si potranno riaprire e soprattutto con quali tempistiche; il comitato tecnico scientifico farà valutazioni rigorose ed elaborerà delle linee guida con il ministero della Salute su come fare e a quali condizioni, così come è stato fatto sulle chiusure».

Il piano di Palazzo Chigi prevede innanzitutto di prorogare le chiusure previste attualmente fino al 3 aprile. Dovrebbe essere una proroga senza deroghe mentre resta il dubbio sulla nuova data finale delle restrizioni, che potrebbe probabilmente ricadere tra il 15 e il 18 aprile. Dopo Pasqua comunque, come indicato dal Comitato scientifico con cui sia Conte sia il ministro della Salute Roberto Speranza sono in costante contatto.

L’ipotesi sulle modalità di riapertura sembra comunque convergere sulla via della gradualità, come confermato dal ministro Patuanelli, intervenuto a Radio 24. «Sulla riapertura delle attività produttive è difficile pesarla per territori e più facile ragionare per filiere così da non creare asimmetrie tra le varie regioni». Il ministro comunque sottolinea che “parlare dei tempi di riavvio delle attività produttive oggi “è prematuro, serviranno ancora settimane”. Secondo quanto ipotizza il quotidiano La Repubblica sarà una ripartenza lenta, anche perché il governo teme i ponti di primavera. Ragion per cui la vera ripartenza potrebbe avvenire solo dal 4 maggio in poi.