Riaperto il cantiere sul salario minimo, si riparte dalla soglia base

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La maggioranza di governo riapre il cantiere sul salario minimo: Pd, 5Stelle, Leu e Italia Viva, sono al lavoro per cercare di condurre in porto una legge che introduca una paga minima legale oraria per tutti i lavoratori da inserire nei contratti nazionali di riferimento. Un confronto, quello di oggi, partito azzerando volutamente le differenze che fino ad oggi avevano contrapposto i partiti sul tema, a cominciare dalla cifra minima da corrispondere a tutti i lavoratori e fissata, almeno nel Dl a firma M5S al centro dei lavori del primo governo Conte, in 9 euro lordi l’ora.

Una soglia che aveva diviso il M5S dal Pd ma che aveva raccolto anche l’opposizione del mondo delle imprese, Confindustria in testa, che ne temeva il pesante impatto economico per adeguare le buste paga, e dei dei sindacati che rivendicavano il ruolo centrale della contrattazione messo in forse dalla legge. Oggi questa soglia quindi ritorna indefinita: nel senso che il ragionamento riparte da qui e dal rafforzamento della contrattazione nazionale. E le parti sociali saranno coinvolte nuovamente nella messa a punto del provvedimento.