Regionali Campania: tra De Luca e Caldoro emerge con forza l’opzione civica

E' Giuseppe Fortunato, Difensore civico della Regione fortemente voluto dalla rete nazionale "Civicrazia", il candidato che può battere il governatore uscente?

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Maggio 2020. Manca poco, ormai, all’Election Day in Campania. Dopo Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Basilicata, Umbria e a breve anche Emilia Romagna, si andrà nel primo semestre dell’anno appena iniziato al voto anche nelle regioni meridionali più importanti. Tra queste, la Campania rappresenta sicuramente un banco di prova centrale per capire il futuro del Governo Pd-M5S e come si delineeranno gli scenari politici anche in vista di un eventuale voto anticipato.
Qui, nella Terra del Sole che nell’ultimo decennio è assurta alle cronache più per le vicende legate all’inquinamento, ai rifiuti e alle mani della camorra sul ciclo dello smaltimento dei rifiuti e delle discariche divenendo così tristemente nota con l’appellativo di Terra dei Fuochi, ha governato negli ultimi cinque anni Vincenzo De Luca. Il suo rivale storico, Stefano Caldoro, è invece rimasto per cinque anni seduto in Consiglio ricoprendo il ruolo di capo dell’opposizione, dopo essere stato dal 2010 al 2015 Presidente della Giunta avendo sconfitto proprio De Luca nel marzo del 2010. Lo stesso De Luca che, cinque anni dopo, assumeva il ruolo dei Presidente dopo aver sconfitto Caldoro nel maggio del 2015.
Altri cinque anni, altro scontro tra i due avversari di sempre? Fino a qualche settimana fa sembrava proprio di si.
Dopo l’endorsement di Silvio Berlusconi, che a novembre aveva lanciato la candidatura di Caldoro parlando di “condivisione del nome con gli alleati”, proprio dagli amici della coalizione era però immediatamente arrivato lo stop da Fratelli d’Italia e Lega che smentivano la condivisione con il leader di Forza Italia del nome da gettare nella mischia in Campania. Lo stesso Caldoro – che a poche ore dalla nota di Berlusconi, nel ringraziarlo pubblicamente aveva anche esortato il centrodestra ad aprirsi ad esperienze civiche per allargare la coalizione – restò cauto. Da allora, infatti, nessun passo in avanti nell’ambito del centro destra è stato fatto né sul nome di Caldoro, né su altri possibili candidati da contrapporre al Governatore uscente De Luca.
Che invece pare avviato a gonfie vele verso la ricandidatura per la guida di Palazzo Santa Lucia, dopo il suo incontro con Zingaretti al seminario organizzato dal Partito Democratico al Contigliano nell’Abbazia di San Pastore, dove l’ex sindaco di Salerno, assistito dal figlio Piero deputato Dem, ha esposto al segretario del partito il piano per riconquistare la guida della Regione, spiegando poi il tutto in un post su Facebook.
Tutto fatto a sinistra, come sembra abbastanza evidente. E nel centro destra?
Anche qui qualcosa si muove, nonostante lo stallo sul nome dell’ex Presidente Caldoro. E a prendere l’iniziativa ci hanno pensato quelli di Civicrazia, una rete nazionale di associazioni e categorie produttive del mondo delle professioni e del lavoro che ha lanciato un appello per la candidatura di un volto nuovo, capace di “autorevolezza e portata nazionale e internazionale” e al tempo stesso in grado di suscitare attorno alla sua candidatura “un entusiasmo, anche giovanile, con la visione di una nuova Regione Campania dalla parte dei Cittadini, anche nell’attuazione delle politiche europee della Macroregione Mediterranea”. E Civicrazia, che rappresenta una rete ben ramificata su tutto il territorio nazionale della quale fanno parte ben quattromila associazioni e categorie – tra le quali spiccano quelle dei Lions, dei Rotary, di Exodus, di Telefono amico, Telefono Azzurro, dell’Organismo unitario dell’Avvocatura, di Cittadinanzattiva e Confindustria settore servizi innovativi e tecnologici, oltre alle varie collaborazioni che Civicrazia ha attive con l’Ordine dei Giornalisti, l’Ordine degli Psicologi e l’Associazione nazionale dei Difensori civici italiani – ha individuato nella persona dell’avvocato Giuseppe Fortunato, Difensore Civico della Regione Campania, il candidato giusto che rispecchia tutte queste caratteristiche.
La candidatura dell’avvocato Fortunato, che il diretto interessato ha fatto subito sapere di essere pronto ad accettare, sta convincendo i principali leader politici nazionali del centro destra e cioè Salvini, Meloni e Berlusconi perché fa finalmente partire la rincorsa a De Luca. Tale candidatura sta suscitando un grande consenso sia nella società civile (che lo ha visto protagonista di tante azioni) sia negli stessi quadri politici del centrodestra. E’ evidente che ora appare fuori luogo per chiunque riproporre nomi di una classe politica che non c’è. Come ha detto chiaramente Civicrazia, per superare il quinquennio incolore che sta per finire occorre il candidato giusto “fuori dai partiti e dall’attuale classe politica e fuori da quanti hanno ricoperto incarichi di parlamentare o in passate gestioni amministrative”, occorre avere autentici legami con la società civile – essendone da questa designato – e che “per convincere, avvincere e vincere occorre voltare pagina”.
Giuseppe Fortunato – che ha svolto il suo ruolo di Difensore civico della Regione Campania facendone una missione al servizio dei cittadini, rinunciando anche allo stipendio pur di svolgere il suo mandato a tutela delle istanze del territorio come nella vertenza dei Navigator ed in quella di Almaviva e che proprio dal Governatore uscente De Luca ha ricevuto una forte opposizione nell’esercizio del suo Ufficio – rappresenta dal canto suo sicuramente la novità che nasca dalla gente, con un profilo di spessore umano e politico indiscutibile, che lo ha portato a concorrere nel dicembre scorso per l’elezione nel ruolo di Mediatore europeo, unico candidato italiano legittimato a candidarsi per questa posizione di rilievo, ed a risultare incontrovertibilmente, aldilà del risultato correlato alle lottizzazioni europee, il più qualificato in Europa.
Lui si dichiara “pronto ad accettare la sfida”.
Ora, per annunciare ufficialmente la sua decisione, la questione è al tavolo dei leader nazionali della coalizione che sono chiamati in queste ore ad una scelta di coraggio che riporterebbe al voto tutti, indecisi e delusi della politica, che in Campania nelle ultime due tornate elettorali per l’elezione del Presidente della Giunta regionale hanno toccato in media il 50 per centro dell’elettorato attivo, raggiungendo in alcune aree della Regione e tra alcune categorie produttive e rappresentative del tessuto sociale della società punte di astensione dal voto anche più alte.