Milleproroghe, critiche da Assoimmobiliare sulla locazione passiva

221

Assoimmobiliare esprime grande preoccupazione in merito a quanto contenuto nel decreto Legge cosiddetto “Milleproroghe” che prevede il prolungamento a tutto il 2020 del divieto di adeguare alla variazione degli indici Istat i canoni di locazione passiva, ossia quelli dovuti agli operatori privati che affittano immobili alla pubblica amministrazione. L’associazione dell’industria immobiliare aderente a Confindustria intende portare la materia all’attenzione della Corte Costituzionale. “All’epoca del Governo Monti nel 2012 – spiega l’Associazione – si decise di bloccare tale aggiornamento, considerata la situazione di emergenza economica e finanziaria di quel periodo. Si doveva trattare di un provvedimento temporaneo per il solo triennio 2012-2014, ma da allora la norma e’ sempre stata confermata dai successivi governi”.

Secondo Assoimmobiliare “sarebbe un grave errore decidere di estendere nuovamente tale norma, considerato che cosi’ si continua a legittimare una sistematica violazione delle regole del mercato, impedendone il corretto funzionamento”. L’Associazione ravvede anche un profilo di incostituzionalita’, perche’ si persiste nel modificare per legge clausole di contratti di diritto privato in essere fra operatori privati e la pubblica amministrazione, mettendo anche in discussione il principio della certezza del diritto. “Molti degli investimenti necessari per promuovere i tanti progetti di rigenerazione urbana – spiega l’associazione -dovranno arrivare anche da operatori internazionali, che necessitano di un contesto di certezza normativa per puntare sul nostro Paese. Tutto cio’ richiede scelte politiche lungimiranti a sostegno dello sviluppo dell’industria immobiliare, come l’associazione ha piu’ volte richiesto, ma le risposte agli appelli mandati al Governo tardano ad arrivare, come dimostra anche quanto contenuto nel Dl Milleproroghe”.