Migranti, la nave Alan Kurdi con 40 migranti è a sud di Lampedusa: «Non torneremo in Libia»

194

C’è anche un un bimbo di tre anni con una ferita di 10 cm sulla spalla causata da un’arma da fuoco a bordo della Alan Kurdi, la nave della ong Sea Eye con 40 migranti soccorsi ieri su un gommone al largo della Libia e che ora si trova a sud di Lampedusa. Lo ha detto la capo missione Barbara Held, spiegando che molti hanno raccontato di «terribili esperienze» passate in Libia. I bimbi a bordo sono tre, due le donne, di cui una incinta. «Stiamo andando – ha spiegato Held – a Lampedusa e spero che troveremo un porto sicuro che definitivamente non è in Libia. La gente soccorsa ci ha detto che prima di tornare in Libia preferirebbero affogare in mare. Non lasceremo che ciò accada».

Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ed i colleghi Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, hanno firmato il provvedimento per il divieto di ingresso nelle acque italiane della nave umanitaria. «La nave Alan Kurdi, attualmente a 30 miglia dalle coste della Libia, ha rifiutato il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica… . Ci risiamo, Ong tedesca se ne frega delle autorità internazionali. Io non mollo!». Così Matteo Salvini su Facebook.

La Guardia di Finanza ha notificato all’equipaggio della Alan Kurdi il decreto che vieta l’ingresso nelle acque territoriali italiane. I militari, secondo quanto si apprende, sono saliti a bordo della nave della ong tedesca Sea Eye, che si trova in acque internazionali a circa 20 miglia da Lampedusa, e hanno consegnato al comandante della nave il provvedimento firmato dai ministri Salvini, Trenta e Toninelli che prevede il divieto «di ingresso, transito e sosta nel mare territoriale».