I costituzionalisti bocciano la riforma: questo il messaggio che sembrerebbe venir fuori dall’ultimo webinar organizzato da Meritocrazia Italia che ha superato online le 30.000 visualizzazioni.

Nomi altisonanti di costituzionalisti come il professor Aldo Berlinguer, il professor Giovanni Guzzetta, il professor Marcello Salerno si sono apertamente dichiarati a favore del NO.

Di “operazione gattopardesca” parla Guzzetta. Il professore ritiene “inadeguate” la misura del referendum alla soluzione del vero problema, da vedersi non nella composizione numerica del Parlamento ma nella sua “capacità di dare risposta alle esigenze dei cittadini”. Marcello Salerno ha deciso, nel suo intervento, di lanciarsi in una equilibrata analisi di pro e contro della riforma, individuandone le origini nella spinta anti-casta e anti-politica del populismo emergente, ma anche ridimensionando le previsioni di impatto di ogni eventuale esito del referendum all’attuale stato di cose. Il taglio dei parlamentari è una “cura non adeguata al male” secondo Berlinguer che utilizza la definizione di “inutile haircut” richiamando l’attenzione sull’esigenza di un urgente e improcrastinabile cambiamento “dell’etica nella politica”.

“In pieno stile meritocratico – spiega il presidente di CREA, scuola politica di MI, Alfonso Quarto – riteniamo di fondamentale importanza che la collettività conosca cosa c’è dietro il referendum costituzionale e le ragioni della nostra posizione. Abbiamo voluto chiedere l’importante parere di esperti costituzionalisti che non hanno fatto mancare il loro apporto”

Nel ribadire la posizione assunta collegialmente dal Movimento, che, con voto unanime all’esito del secondo Congresso nazionale del 3-5 settembre, ha optato per il NO, il Presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello ha mostrato apertura rispetto a riforme del sistema parlamentare, purché “rispondenti a un disegno organico costruito sui bisogni dei cittadini”.