Maternità, il governo: congedo di sei mesi

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Un allungamento del congedo obbligatorio dopo la nascita di un figlio, da cinque a sei mesi, consentendo al papà di non lavorare per un mese intero. È la novità allo studio del governo che ha iniziato mettere a punto un nuovo intervento in favore delle famiglie per aiutarle a conciliare i tempi della vita tra casa e lavoro. Una prima serie di interventi il governo li ha già messi in campo con l’ultima legge di Bilancio che, ad esempio, ha portato il permesso alla nascita di un figlio da 5 a 7 giorni per i neopapà.

Tre poi gli interventi economici: il contributo alla spesa dell’asilo nido che può arrivare fino a 3mila euro, un bonus di 400 euro per l’acquisto di latte artificiale, limitato però alle mamme che hanno specifiche patologie e non possono allattare, e – soprattutto – la modifica del bonus bebè che da quest’anno va a tutti i nuovi nati, senza che debba essere conteggiato nella dichiarazione fiscale ma tenendo conto del reddito dei genitori. Ad annunciare che il cantiere famiglia non è chiuso è stata la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi. Nei prossimi giorni – ha detto – sarà insediato un apposito gruppo di lavoro e, se si troveranno le risorse necessarie, le misure potrebbero essere inserite nella prossima legge di Bilancio.