Manovra, parte la fase “tagliatasse”

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Archiviato il via libera alla manovra, parte ora la fase 2 della Legge di Bilancio con la stesura dei decreti attuativi per il taglio delle tasse in busta paga da luglio. Sul fronte del cuneo dovrebbe partire entro gennaio al Mef il tavolo di confronto con le parti interessate con l’obiettivo di predisporre il provvedimento a stretto giro di posta già per febbraio. Per l’avvio dei lavori si attendono le ultime stime della Ragioneria dello Stato. Con una dotazione di circa 3 miliardi di euro per il 2020 e 5 miliardi dal 2021, la misura amplia la platea dei beneficiari del bonus da 80 euro dai lavoratori con reddito fino 26mila euro a quelli fino a 35mila euro. L’impatto medio annuo stimato è oltre 500 euro in più nel 2020 (ma copre sei mesi luglio-dicembre appunto) e di poco più di mille euro nel 2021. Ma si tratta appunto di una media generica, visto che l’operazione si profila tecnicamente un po’ più complessa.

Sul fronte del cuneo dovrebbe partire entro gennaio al Mef il tavolo di confronto con le parti interessate con l’obiettivo di predisporre il provvedimento a stretto giro di posta già per febbraio. Per l’avvio dei lavori si attendono le ultime stime della Ragioneria dello Stato. Con una dotazione di circa 3 miliardi di euro per il 2020 e 5 miliardi dal 2021, la misura amplia la platea dei beneficiari del bonus da 80 euro dai lavoratori con reddito fino 26mila euro a quelli fino a 35mila euro. L’impatto medio annuo stimato è oltre 500 euro in più nel 2020 (ma copre sei mesi luglio-dicembre appunto) e di poco più di mille euro nel 2021. Ma si tratta appunto di una media generica, visto che l’operazione si profila tecnicamente un po’ più complessa.