Lettera Ue all’Italia: piano non conforme al patto sul debito

"La variazione del saldo strutturale nel 2020, che equivale a un peggioramento dello 0,1% del Pil, sia non rientra nell'adeguamento strutturale raccomandato dello 0,6%"

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“Il documento programmatico di bilancio (DBP) prevede una variazione del saldo strutturale nel 2020, che equivale a un peggioramento dello 0,1% del Pil, sia in valore nominale sia come ricalcolato dai servizi della Commissione, che non rientra nell’adeguamento strutturale raccomandato dello 0,6% del Pil. Il DBP prevede un tasso di crescita nominale primario netto di spesa dell’1,9%, che supera la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%. Complessivamente, questi elementi sembrano non essere in linea con i requisiti di politica di bilancio stabiliti nella raccomandazione del Consiglio del 9 luglio 2019, poiche’ indicano un rischio di deviazione significativa nel 2020 e, nel 2019 e 2020, presi insieme dallo sforzo fiscale raccomandato. Il piano italiano non e’ conforme al parametro di riduzione del debito nel 2020”. E’ quanto si legge nella lettera firmata da Pierre Moscovici, commissario uscente agli Affari economici, e dal vice presidente Valdis Dombrovskis, inviata al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sulla manovra.

“Allo stesso tempo – prosegue la lettera -, prendiamo atto della richiesta dell’Italia nel DBP di avvalersi della flessibilita’ per tener conto dell’impatto sul bilancio di eventi insoliti. La Commissione europea, e successivamente il Consiglio, effettueranno una valutazione approfondita della domanda, tenendo conto dei criteri di ammissibilita’. Saremo lieti di ricevere ulteriori informazioni sulla composizione precisa delle modifiche al saldo strutturale e sugli sviluppi della spesa previsti per il 2020. Queste informazioni ci aiuterebbero a determinare se esiste il rischio di una deviazione significativa dall’adeguamento fiscale raccomandato nel 2020 e nel 2019 e 2020. Gradiremmo ricevere le vostre opinioni entro il 23 ottobre, per consentire alla Commissione di prenderle in considerazione prima di esprimere il suo parere formale sul vostro DBP”, concludono Moscovici e Dombrovskis nella missiva.