La provocazione di Grillo: “E se togliessimo il voto agli anziani?”

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Prima dal Pd la proposta di voto ai sedicenni, poi  la provocazione odierna di Beppe Grillo di togliere il voto agli anziani, in base ai dati Istat, vedrebbe oltre 13 milioni di uomini e donne private di questo diritto, considerando come anziani gli over 65. Considerando che gli elettori attuali sono 49 milioni, si tratterebbe di un taglio di un quarto del corpo elettorale che calerebbe a quota 36 milioni. L’idea rilanciata da Grillo sul suo blog nasce dal presupposto che «una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani, e molto meno propensi a sopportare le conseguenze a lungo termine delle decisioni politiche».

«I dati dell’Istat – scrive ancora il comico genovese – dicono che nel nostro paese le persone che hanno più di 65 anni, vicine all’età della pensione, o che hanno già smesso di lavorare, sono oggi oltre 13 milioni e mezzo. La classe più numerosa è quella di coloro che hanno tra i 65 e i 69 anni, ma ci sono anche 17.630 centenari. Sempre i dati ci dicono che gli anziani non amano particolarmente il progresso, scelgono risultati più “vicini” al loro stile di vita. Una indagine dell’Istat del 2015 rivela che dopo i 65 anni 1 persona su 5 non si interessa di politica e non ne parla mai e questa percentuale sale a circa 1 persona su 3 (il 32%) oltre i 75 anni.