La Lega presenta a Napoli l’ex senatore grillino Francesco Urraro passato col Carroccio: “Sono qui per creare un progetto di permanenza dei giovani in Campania”

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“Sono avvocato e nasco strutturalmente come difensore dei cittadini. Per me è prioritario e significativo l’impegno sulla legalità e sul contrasto alla criminalità. Le infiltrazioni della criminalità arrivano ovunque, anche negli ambienti delle professioni e degli accademici. Nel passato non si è avuta una prospettiva per lo sviluppo della Campania. Una regione, la Campania, che si accinge ad una tornata elettorale importante e significativa. Legalità e contrasto alla criminalità, quindi. Ma anche ambiente, infrastrutture, trasporti: queste per me sono le emergenze e le priorità dalle quali partire”.
Si presenta così alla platea di dirigenti e simpatizzanti della Lega Campania che lo accoglie nella sala conferenze della Federazione salviniana di via del Carretto, nel centro della città a pochi passi dalla sede del Comune di Napoli dove risiedono sindaco e giunta cittadina, Francesco Urraro, avvocato quarantaseienne e parlamentare, eletto senatore nel collegio uninominale di Portici con il Movimento Cinque Stelle alle Politiche del 2018.
Urraro, laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli e dal 2015 eletto ininterrottamente per due mandati alla carica di Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense presso il Tribunale di Nola, insieme al senatore Ugo Grassi di Avellino è uno dei due senatori grillini eletti in Campania che, in polemica col Movimento, hanno lasciato i Cinque stelle per aderire alla Lega di Matteo Salvini. L’altro, il senatore Stefano Lucidi, ha lasciato Di Maio & Co. per aderire al coordinamento leghista in Sardegna.
A presiedere la conferenza stampa, molto affollata di esponenti di partito e militanti e con la partecipazione dei parlamentari campani Pina Castiello e Gianluca Cantalamessa e del neo segretario provinciale Vincenzo Catapano sindaco leghista di San Giuseppe Vesuviano, è stato il parlamentare e coordinatore regionale del partito On. Nicola Molteni che ha espresso, in apertura dei lavori, “grande orgoglio per l’approdo di Urraro, che insieme a Grassi rappresenta risorse importanti per la Lega e si inserisce nel progetto di rilancio della partito in Campania. Urraro – ha spiegato il coordinatore regionale – rappresenta per noi una grande risorsa sul tema della Giustizia. Grillo ha detto che sono stati lasciati soli e non ascoltati. Noi li ascolteremo e li metteremo a lavorare col rettore Aurelio Tommasetti per la stesura del programma in vista delle regionali”.
Quindi, la scena è stata soltanto per lui, il senatore Francesco Urraro, che ha spiegato i motivi di una scelta che parte da lontano.
“Il M5S – ha esordito il neo esponente leghista in Campania – è stato un esercizio di democrazia partecipata, ma nel momento della responsabilità di governo è stata evidente una frattura tra Governo e Parlamento. Più volte questo problema è stato evidenziato. Lo stesso Beppe Grillo ha affermato che siamo stati lasciati soli. Questo è un Parlamento che chiede centralità. Pure sul Mes, al di là del merito, abbiamo avuto modo di verificare la marginalità del Parlamento, mentre noi ne rivendicavamo e ne rivendichiamo la centralità”.
Ai giornalisti che lo incalzavano con le domande, il neo senatore della Lega non ha fatto mancare risposte pacate e puntuali.
Come, ad esempio, sul caso di Nave Diciotti e di Nave Gregoretti: “Votai no all’autorizzazione a procedere nel caso Diciotti – ha spiegato Urraro – perché rientrava nella scriminante speciale, quindi non sussistevano i requisiti per autorizzare il processo. Sul caso della Gregoretti, a mio avviso, la circostanza è simile ma c’è da approfondire e valutare le carte”.
Sul tema della Giustizia, invece, il senatore Urraro ha affermato che “occorre una riforma complessiva e strutturale della Giustizia che va considerata come un bene comune che impatta sulla vita, sulla dignità e sul valore della persona. Sul sistema si sta per abbattere la bomba del blocco della prescrizione – ha poi tuonato il senatore – l’abbiamo votata, ma meritava un percorso e un approfondimento più concreto. L’intesa – ha spiegato Urraro – era che sarebbe entrata in vigore non prima di una riforma del sistema ordinamentale complessivo. Così non è stato”.
Si è poi arrivati alla questione Campania. Ed anche qui il senatore Urraro non si è risparmiato alle domande dei giornalisti presenti.
A chi gli chiedeva se fosse approdato alla Lega per una candidatura alle regionali ha risposto perentoriamente di no. E alle domande sul candidato del centro destra alle prossime regionali ha aggiunto che “occorre un candidato della coalizione che possa portare avanti un disegno e una prospettiva sui temi e sui gangli vitali del buon vivere civile che compromettono la parte buona della regione. Un candidato serio credibile e autorevole, al di là dei nomi”.
In conclusione, il senatore appena passato sotto le insegne della Lega in Campania non ha evitato un’ultima stoccata ai vecchi compagni di viaggio dei Cinque stelle sulle difficoltà del Movimento e sulle ingerenze nella linea da seguire da parte della piattaforma Russeau: “il Movimento Cinque stelle è nato anche con degli spunti significativi di impegno da parte dei cittadini, ma ha avuto gradi difficoltà nel tramutare questi spunti in azioni di governo. Quanto alla piattaforma Rousseau ed all’impatto che ha avuto anche sulla Giunta per le autorizzazioni a procedere, io credo che ci sono questioni complesse da approfondire che meritano approfondimenti tecnici più che politici”.
Prima della foto di rito, le parole conclusive del coordinatore campano Nicola Molteni che, alle domande insistenti sul candidato Presidente alle regionali, ha risposto così: “c’è stima nei confronti di Stefano Caldoro, un centrodestra unito saprà riconquistare la Campania. A gennaio faremo un grande evento a Napoli, prenderemo uomini idee progetti e li metteremo al lavoro per la Campania”.
In sala erano presenti anche gli europarlamentari Lucia Vuolo e Valentino Grant.