La Lega a Pontida: volano schiaffi ai giornalisti e insulti ai “non italiani”

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È il giorno di Pontida, il raduno leghista è entrato nel vivo. Sul prato circa 80 mila persona in quello che gli organizzatori considerano la Pontida più affollata di sempre. In prima fila, tra quelle della Lega Nord e di Salvini premier, sventolano anche due bandiere dell’Italia. Sul fondale del palco campeggia lo slogan «La forza di essere liberi», sovrastata da una striscia tricolore. E tra partecipanti compare anche una effigie del cuore Immacolato di Maria. subito con alcune tensioni: tra cui una manata sul microfono ad Antonio Nasso, videomaker collaboratore di Repubblica. «È meglio che te ne vai, altrimenti ci incazziamo». Così alcuni militanti di Pontida a un videomaker che si era avvicinato per realizzare dellec interviste filmate. Insulti seguiti da una manata sul microfono, dopo che il giornalista chiedeva di commentare la crisi di governo, voluta da Salvini. Alcuni hanno urlato «Mattarella mafioso», ribadendogli che era meglio andare via dal pratone. Risultato: tanto clamore e una videocamera fuori servizio, a testimonianza della tensione che si respira a Pontida.