Il neoministro alla Famiglia: “Droga, tolleranza zero anche per gli spinelli”

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“Il tema della droga non va sottovalutato. La mia linea e’ quella delle tolleranza zero per reprimere qualsiasi uso di stupefacenti, dallo spinello alle droghe piu’ pesanti e sintetiche”. Lo annuncia da Napoli il ministro della Famiglia Alessandra Locatelli che da ieri sta visitando alcuni luoghi della Campania. L’esponente del governo Conte spiega di voler lanciare “un segnale forte di contrasto all’uso della droga, anche per la protezione e la tutela dei giovani che incontrano gli stupefacenti sempre piu’ spesso con un trend purtroppo in ripresa. Ho intenzione di vedere con i miei occhi cosa succede”. Accompagnata dal deputato napoletano della Lega, Gianluca Cantalamessa, Locatelli, che ieri e’ stata a Monteverde (Avellino), comune dove sono state abbattute tutte le barriere architettoniche, oggi a Napoli incontrera’ il prefetto Carmela Pagano prima di recarsi al Fondo Italia di Lago Patria e poi al Sert di Scampia. “Andremo in questo fondo nel territorio di Giugliano – racconta Cantalamessa – dove prima c’era una piantagione di marijuana. Confiscato alla camorra, ora e’ gestito da un’associazione che fa agricoltura sociale e coinvolge disabili, impegnati a coltivare la terra, cucinare e servire i prodotti raccolti. È un’esperienza bella a cui seguira’ la visita al Sert di Scampia per capire quale e’ il livello di assistenza garantito agli ex tossicodipendenti che vogliono uscire fuori da questo tunnel”. “Tornero’ presto in Campania – aggiunge il ministro Locatelli -, un territorio che ha bisogno di attenzione. Dobbiamo capire che tipo di politiche sociali mettono in campo il Comune di Napoli e la regione Campania, tema su cui bisogna fare approfondimenti perche’, dalle testimonianze che ho raccolto, noto trascuratezza. Bisogna fare di piu’ e dare delle risposte ai cittadini, dobbiamo farlo noi ma anche le istituzioni locali, i Comuni e la Regione”. Dal ministro della Famiglia arriva anche una stoccata al governatore campano Vincenzo De Luca “che dovrebbe occuparsi piu’ di temi come il welfare – dice – piuttosto che pensare, e lo fa spesso, a Salvini, a dove, come e quando va in spiaggia”.