Il governo stringe sulla manovra: nel 2021 calo tasse con taglio del cuneo

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Meno tasse con la conferma del taglio del cuneo fiscale, assegno unico per i figli,  sconto del 30% sui contributi al Sud, aiuti «significativi» per i lavoratori e i settori ancora in difficoltà. Sono i capisaldi della manovra (da 40 miliardi) dell’era Covid  fissati in Parlamento il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Ma  per i dettagli bisognerà aspettare ancora qualche giorno. L’intento però è chiaro: continuare a sostenere l’economia per uscire dalla crisi e proseguire con il taglio delle tasse in attesa della riforma dell’Irpef che sarà pronta, assicura il ministro, «dal 1 gennaio 2022».

Il governo pensa di varare documento programmatico di Bilancio per Bruxelles e articolato della legge di Bilancio non appena avrà ottenuto il via libera del Parlamento all’utilizzo di extradeficit «per 24 miliardi», che arriverà tra mercoledì e giovedì. Un voto sul filo per i numeri incerti degli assenti per virus (tra contagi e isolamenti fiduciari), ma che si conta di portare a casa e che consentirà di comporre i numeri del bilancio per il prossimo triennio. «Le stime sono prudenti» e i conti sono migliorati anche per i quasi 7 miliardi di tasse versate dai contribuenti nonostante le sospensioni dei mesi del lockdown, ha ricordato Gualtieri ringraziando chi ha pagato nonostante la crisi. In serata il premier, Giuseppe Conte, riunisce i capidelegazione con i responsabili economici dei partiti e il titolare di via XX Settembre per fare un primo esame politico delle proposte, piovute numerose anche dai singoli ministeri, che hanno rispolverato in parte misure già predisposte per i vari decreti di emergenza. Molti interventi saranno in continuità, a partire dalla proroga della cassa integrazione gratuita per i settori più colpiti dalla crisi, che dovrebbe assorbire 3-4 miilardi.