I consigli di Feltri a Salvini: “si è fatto infinocchiare, telefoni a Conte e chieda scusa”

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Dato che “l’ora del coglione piglia a tutti” e che si è fatto “infinocchiare” come un “pirlacchione”, Matteo Salvini dovrebbe cospargersi il capo di cenere, fare ammenda, e… richiamare il presidente del Consiglio Conte. E’ il suggerimento che Vittorio Feltri invia a Salvini dalle colonne di “Libero”. “Mi pare che a Salvini convenga riconoscere di aver calpestato una buccia di banana allorché ha deciso di aprire la crisi di governo al buio, mandando al diavolo il premier Conte, chiedendone la sfiducia, e i grillini con i quali bene o male ha collaborato per oltre un anno. La topica consiste nel fatto ineluttabile che i pentastellati hanno immediatamente intavolato trattative con il Pd (Renzi e Zingaretti) allo scopo di costituire un esecutivo alternativo a quello attuale”.

“Ecco, Salvini si è comportato, stranamente, da pirlacchione facendosi infinocchiare come un principiante. Dispiace dirlo, visto che lo stimo, però stavolta si è fatto turlupinare dai vecchi lupi della partitocrazia. Ora egli ha a disposizione soltanto una carta: rimangiarsi la sfiducia a Conte e continuare a governare coni ciula gialli. Poi si vedrà. L’importante non è andare a votare ad ottobre – conclude Feltri nel suo editoriale – a questo punto, bensì non affidare il Paese alle grinfie degli ex comunisti del piffero e agli scugnizzi che cadono dalle Stelle filanti”.