Da Confindustria appello al governo: “Non creare ansia al mondo produttivo”

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Confindustria scende in campo sui temi economici e lancia un monito al governo per evitare di “creare ansia al mondo produttivo” e di astenersi da “divisioni e conflitti sulla manovra”. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, rilancia anche il tema infrastrutture e chiede di andare oltre lo “sblocca cantieri e far partire subito le opere gia’ finanziate con 70 miliardi di euro”. Dall’assemblea di Anima, l’organizzazione di categoria che rappresenta le aziende della meccanica, dove era presente anche il sottosegretario agli Esteri, Ivan Scalfarotto, gli industriali chiedono al governo di “darsi una linea di direzione” perche’ ci sono “criticita’ – sostiene Boccia – che vediamo nel confronto con questo governo, non ultimo il conflitto al suo interno che non ci consente di capire la direzione da tenere”. Entrando nello specifico dei provvedimenti, il presidente di Confindustria lamenta un aumento delle “tasse alle imprese”, citando i due miliardi “sulla plastica, una tassa rilevante. E c’e’ poi il dibattito sulla sugar tax”. Tutti provvedimenti che “penalizzano i prodotti e non i comportamenti. Invece si dovrebbe pensare che le transizioni vanno costruite ma non con nuove tasse”. Boccia, rivolgendosi poi direttamente a Scalfarotto seduto tra gli imprenditori del settore della meccanica, ha chiesto infine che il governo la smetta con “i dibattiti a mezzo stampa e che discuta in Consiglio dei ministri per costruire una visione unica del Paese di cui tutti abbiamo bisogno”. Il governo deve evitare di creare “ansie economiche anche alla luce delle previsioni non brillanti. Leggiamo dei tentativi di smontaggio di Industria 4.0 ma se sono strumenti che hanno funzionato vale la pena riflettere e non toccarli”. Sulle priorita’ da affrontare, Scalfarotto sostiene che bisogna “andare avanti e lavorare. Abbiamo una legge di bilancio da fare”. Guardando poi alla situazione dell’economia europea, con il rallentamento della Germania e gli effetti dei dazi imposti dagli Stati Uniti, il presidente di Confindustria ribadisce l’urgenza di una “grande manovra anticiclica. Una manovra europea con mille miliardi di euro per le infrastrutture transnazionali di cui cento in dotazione all’Italia”. Sul tema dei dazi arriva l’allarme di Alberto Auricchio, amministratore delegato dell’omonimo gruppo, che lamenta come “tutti ci hanno promesso di non lasciarci soli, dal premier Conte ai ministri Di Maio e Bellanova, ma non ho visto nessuno al nostro fianco”. I dazi ci sono gia’ da una settimana ma “i nostri politici sono spariti tutti”.