Crisi di Governo, Salvini dice no al rimpasto: unica soluzione è il voto

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Giuseppe Conte sale al Quirinale per un colloquio “informativo” con il presidente della Repubblica. Poco meno di un’ora di incontro, che viene definito “interlocutorio”, per fare il punto della situazione e durante il quale, viene spiegato, non si e’ parlato di scenari di crisi di governo o di dimissioni del presidente del Consiglio. Ma la situazione e’ al limite, con i 5 stelle che avvertono: nessun esecutivo tecnico, meglio il voto. E la Lega che mette in chiaro: non chiediamo nessun rimpasto, l’unica alternativa a questo governo sono le elezioni. Dopo la spaccatura nella maggioranza e nello stesso esecutivo che si e’ consumata ieri al Senato sulla Tav, e il faccia a faccia serale tra Matteo Salvini e Conte a palazzo Chigi, prima che il leader della Lega si spostasse a Sabaudia per il comizio gia’ in programma, nessun nuovo incontro si e’ tenuto finora tra i tre principali attori di una situazione che, a tutti gli effetti, sembra scivolare sempre piu’ verso una vera e propria crisi di governo. Il vicepremier pentastellato, Luigi Di Maio, ha annullato tutti gli impegni in agenda e ha incontrato questa mattina nel suo ufficio nella sede del governo i due capigruppo M5s. Poi ha lasciato palazzo Chigi, dove e’ rientrato Conte al termine del colloquio al Quirinale. Passeggiata con la fidanzata per il titolare del Viminale, che poi e’ rientrato nella sua abitazione romana. per ora la ‘trattativa’, o lo scontro, prosegue via note diffuse dai due partiti. I primi ad ‘uscire allo scoperto’ sono i 5 stelle: “Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5s e’ al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo e’ anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l’8 agosto, si assumerebbe la responsabilita’ di riportare in Italia un governo tecnico. Sarebbe folle”. Trascorre circa un’ora ed e’ la Lega a dire la sua: “Matteo Salvini e’ contro ogni ipotesi di rimpasto di governo”, spiegano fonti governative leghiste. “Cosi’ come il segretario leghista e’ contrario alla formazione di qualsivoglia esecutivo tecnico”. Non solo. L’ufficio stampa leghista precisa, a fronte di alcune indiscrezioni, che “Matteo Salvini non sta valutando di ritirare la delegazione dei ministri leghisti dal governo”. Ma e’ una nota ufficiale del partito di via Bellerio a chiarire con maggiori dettagli la posizione e la linea del leader e della Lega stessa: “Ogni giorno che passa e’ un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo e’ ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni”, si mette subito in chiaro. “Mai chiesto ne’ chiederemo poltrone, lontani da qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo”.