Conte: “Scelte dolorose, questo è il momento di restare uniti”

Informativa del premier alla Camera: "Se siamo stati costretti a una scelta così radicale dolorosa la causa risiede nell'esigenza di ridurre il contagio"

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“Questo apparato di divieti, di sospensioni di attività e raccomandazioni è stato oggetto di critiche anche molto accese, ai soggetti coinvolti da tali scelte sono apparse in contraddizione con l’obbligo di adottare protocolli di sicurezza e che è stato uno dei presupposti della progressiva riapertura delle attività. Ma la scelta di sospendere le attività di alcuni settori non deriva dal mancato rispetto delle misure di sicurezza, se siamo stati costretti a una scelta così radicale dolorosa la causa risiede nell’esigenza di ridurre il contagio e nel ridurre le occasioni di socialità e relazione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente alla Camera.

FONDI PER IL TPL. “La oggettiva difficoltà di osservare sempre il rigoroso distanziamento sui mezzi di trasporto, unito al mancato pieno utilizzo dei fondi messi a disposizione dal governo alle Regioni per servizi aggiunti di trasporto locale, al momento risultano utilizzati 120 milioni sui 300 messi a disposizione”.

“LA DAD CI E’ COSTATA MOLTO”. “Abbiamo previsto l’obbligo della didattica a distanza per una percentuale di almeno il 75% per le scuole superiori, anche questa misura ci e’ costata molto soprattutto considerando l’intenso lavoro svolto nei mesi estivi per dotare la scuola di un sistema di prevenzione e sicurezza”.

“STOP A SPETTACOLO, SCELTA DOLOROSA”. “La scelta di sospendere spettacoli nella sale teatrali, da concerto e cinematografiche è stata tra le più dolorose, i protagonisti del mondo dello spettacolo, artisti, musicisti, tecnici, lavoratori, stanno affrontando da molti mesi enormi difficoltà che aggravano una condizione di criticità strutturale. Purtroppo gli stessi protocolli di sicurezza, seppur hanno offerto garanzie, hanno limitato la presenza del pubblico contribuendo a un generale depauperamento del settore”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente alla Camera. “Questa scelta ci pesa anche per il significato che la chiusura di questi luoghi implica, per il loro valore sociale e culturale e non solo economico”, ha aggiunto.

“SENSIBILI AL DISSENSO”. “Siamo estremamente sensibili alle manifestazioni di dissenso, proteste e frustrazioni che si sono verificati in questi giorni in alcune città d’Italia, cittadini, lavoratori che esprimono pacificamente il loro disagio e le proprie paure, che vedono minata la propria sicurezza economica, temono per il futuro delle loro attività economiche. Abbiamo ritenuto giusto confrontarci con i rappresentanti delle categorie più penalizzate al fine di spiegare loro le azioni e annunciare le proposte di ristoro e indennizzo”.

IL PUNTO CON L’UE. “Questo pomeriggio si farà un punto sulla situazione sanitaria in una videoconferenza con gli altri capi di Stato e di governo dell’Ue, con la partecipazione dei vertici delle istituzioni comunitarie. In in questa occasione Ursula von der Leyen illustrerà il pacchetto di proposte di misure di risposte alla pandemia che l’esecutivo ha adottato. A questa videoconferenza ne seguiranno altre, in modo da proseguire uniti nella strategia di contrasto alla pandemia”, ha spiegato Conte.

“IL MOMENTO DI RESTARE UNITI”. “La scorsa settimana il presidente Mattarella ci ha ricordato che tutte le articolazioni dell’ordinamento democratico per servire il benessere della società e il benessere dei territori, sanno di dover operare sempre con lo spirito di unità e di coesione, consapevoli dei tanti interessi comuni. Questo è veramente il momento di restare uniti, per le sofferenze economiche, i disagi psicologici, la rabbia e l’angoscia di tanti cittadini”, ha aggiunto il premier.