Conte-Bis, ecco il programma del Governo M5S-Pd

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Prima di tutto neutralizzare l’aumento dell’Iva. Poi la svolta verde. A seguire la riduzione del numero dei parlamentari, la legge sul conflitto di interessi, il salario minimo e un occhio di riguardo per Roma. La bozza di programma Pd-M5S e’ composta da 26 punti, anche se il Pd non ha tardato a precisare che “si tratta di una sintesi parziale”, su cui il premier incaricato Giuseppe Conte e le due forze politiche hanno lavorato ancora per tutta la giornata. Prevalgono i capitoli che prevedono spese, scarseggiano quelli che spiegano dove trovare i fondi. MANOVRA: Nella legge di bilancio “sara’ perseguita una politica economica espansiva – viene spiegato – senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica”. Fra gli obiettivi, neutralizzare l’aumento dell’Iva, sostenere le famiglie e i disabili, garantire maggiori risorse a scuola, universita’, ricerca e welfare. FISCO: Riforma fiscale con riduzione delle tasse, spending review e tax expenditures che accompagnino la lotta all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori. E poi, web tax per le multinazionali. PATTO DI STABILITA’: Pd e M5S ritengono che in Ue si debbano “rilanciare investimenti e margini di flessibilita’” superando “l’eccessiva rigidita’ dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico”. LAVORO: Ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori. Poi introdurre il salario minimo e individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti. GREEN NEW DEAL: “Tutti i piani di investimento pubblico – viene spiegato – dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversita’ e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici”. Si prevedono incentivi per le “prassi socialmente responsabili da parte delle imprese” e politiche per “indirizzare il sistema produttivo verso un’economia circolare”. Il programma parla anche di potenziamento delle politiche contro il dissesto idrogeologico e per la mobilita’ sostenibile. TERREMOTO: Accelerare la ricostruzione. INFRASTRUTTURE: Il programma prevede l’ammodernamento delle infrastrutture e la realizzazione di nuove opere. Ma anche una banca pubblica per gli investimenti specie quelli che mirano a colmare il divario fra nord e sud. E poi c’e’ la revisione delle concessioni autostradali. COSTI DELLA POLITICA: La Camera dovra’ mettere al piu’ presto in calendario la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un revisione delle norme elettorali. TV, RADIO E POLITICA: Serve una legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo che garantisca indipendenza e pluralismo. GIUSTIZIA: Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Csm. Il programma parla di una piu’ dura lotta alle mafie. IMMIGRAZIONE E SICUREZZA: La gestione dei flussi deve avvenire a livello europeo. E si dovra’ intervenire sui decreti sicurezza “seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica”. AUTONOMIA: E’ necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi la tutela dell’unita’ giuridica e economica. ROMA: il governo dovra’ collaborare per rendere Roma una capitale sempre piu’ attraente per i visitatori e sempre piu’ vivibile e sostenibile per i residenti.