Bellanova: «Buoni spesa insufficienti, servono misure serie. No all’annuncite»

344

Per il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova il piano di aiuti alimentari per l’emergenza Coronavirus annunciato da Conte non è abbastanza. «L’emergenza alimentare – spiega – è un tema serissimo, per questo dico che alla drammaticità del tema deve corrispondere la serietà delle misure». Il ministro chiede una «regia nazionale», un coordinamento centralizzato «perché non tutto si può scaricare sulle spalle dei Comuni e può essere affrontato e risolto con i soli buoni pasto. Non dobbiamo perdere tempo in sindromi da annuncite».

«Un dato è evidente, dice ancora il ministro: la platea delle persone più fragili è destinata tragicamente ad ampliarsi. Penso a figure differenti: quelle che fino a ieri erano occupate nelle collaborazioni domestiche, ad esempio, e che adesso sono costrette a rimanere a casa, quelli occupati nei lavori saltuari, quelle partite Iva che se non lavorano, e non guadagnano, non sanno già adesso come fare. Per questo – aggiunge – ho parlato di un segnale immediato che deve arrivare a queste persone, e continuo a ritenere come essenziale una regia nazionale, un coordinamento centralizzato perché non tutto si può scaricare sulle spalle dei Comuni e può essere affrontato e risolto con i soli buoni pasto».

«Non dobbiamo perdere tempo in sindromi da annuncite – dice – È necessaria una mappatura puntuale delle situazioni; il coinvolgimento attivo degli enti caritativi e del terzo settore, della distribuzione; la messa a punto di strumenti capaci di sostegno quanto più puntuale ma anche discreto perché sappiamo quanto possa essere difficile confessare di non avere da mangiare; il rafforzamento del Tavolo indigenti, con cui intendo confrontarmi quanto prima. Noi abbiamo un obbligo, conclude il ministro: garantire le persone, non esporle. E dobbiamo garantire tutti».