Arriva il Decreto per l’emergenza: ok alle misure di sicurezza per i lavoratori

L'attività della filiera non si ferma, agli operai sarà fornito già nelle prossime ore un kit per la sicurezza: dalla mascherine ai guanti, tutto gratuitamente

330

Riflettori puntati sulle misure previste dal governo per risollevare il Paese. L’obiettivo del governo è approvare un decreto salva economia al più presto, già nelle prossime ore, con un Cdm straordinario nel weekend. Il pacchetto in discussione previsto inizialmente di circa 4 miliardi, raddoppiato poi a 7,5 miliardi, potrebbe alla fine arrivare a 15 miliardi, facendo salire l’asticella del deficit intorno al 2,7%-2,8% .Sul fronte fisco, si lavora allo stop ai mutui, per i redditi più bassi. C’è poi il capitolo scuola-lavoro. Due, al momento, le opzioni sul tavolo: “congedo parentale per 12 giorni” con un 30% di trattamento retributivo per redditi medio-alti e l’80-100 per i redditi bassi. Oppure in alternativa, voucher da 600 euro per la babysitter (più “pesante” per il personale infermieristico).

Il decreto in arrivo dovrebbe poi contenere aiuti diretti e indiretti alle imprese dei settori colpiti: sul fronte liquidità, Governo al lavoro con Abi e Bankitalia per costruire una moratoria creditizia a favore delle imprese e garantire decine di miliardi, probabilmente con parziale garanzia pubblica. Pronta a scattare anche l’operazione ammortizzatori sociali che riguarderà tutti i settori produttivi, su tutto il territorio nazionale. Centralissimo il capitolo Sanità, il settore più sotto stress nello sforzo per contenere l’emergenza e di conseguenza quello che ha bisogno di strumenti e interventi immediati : in arrivo l’assunzione di 5 mila medici e 15 mila infermieri.

Un giorno e una notte di confronto per arrivare all’accordo tra governo, sindacati e imprese  sulla gestione dell”emergenza coronavirus nelle aziende e sulla sicurezza e la salute dei lavoratori. Il confronto tra imprese e  sindacati, in videoconferenza da ieri con Palazzo Chigi, è ripartito questa mattina e si è concluso con la firmaper il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Al tavolo Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e  Confapi.

Chi non può adeguarsi subito all’emergenza coronavirus chiuderà per qualche giorno, gli altri no. Questo in sostanza il punto d’intesa raggiunto tra il premier Giuseppe Conte, il governo,i sindacati e gli industriali. Una videoconferenza cominciata ieri mattina, proseguito nel pomeriggio e in serata, sigilla la tregua dopo le tensioni emerse nelle scorse ore e Conte può cosi passare allo step successivo per arginare l’emergenza italiana: quella sanitaria e quella economica, cuore dei prossimi provvedimenti che il governo si prepara a varare.

Ai lavoratori degli stabilimenti di tutta Italia sarà fornito già nelle prossime ore un kit per la sicurezza: dalla mascherine ai guanti, tutto gratuitamente. E’ questo uno dei passaggi chiave del video incontro, in mattinata, tra Conte, i ministri Gualtieri, Catalfo, Patuanelli, D’Incà, il sottosegretario Fraccaro e i vertici di Cgil, Cisl e Uil nonché di Confindustria, Confapi e Confartigianato. Una riunione svoltasi “in un clima molto costruttivo” dove è emersa la”collaborazione” delle parti sociali “per una soluzione condivisa”, spiega una nota di Palazzo Chigi. L’accordo prende forma nella redazione di un protocollo di sicurezza ad hoc per i lavoratori negli stabilimenti di ogni tipo. Stabilimenti sui quali Conte non cambia strategia: l’attività produttiva delle filiere italiane non può essere interrotta in un contesto economico già difficilissimo.