Allarme della Corte dei Conti: “Finanze italiane fragili, sarà un anno complicato”

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Il 2020, come gli anni precedenti, “si preannuncia impegnativo per il governo dei conti pubblici. La situazione economica è caratterizzata dalle crescenti incertezze che pesano sul quadro macroeconomico internazionale” e le prospettive dell’economia italiana, “già largamente al di sotto della media europea, ne risentono ulteriormente”. Lo afferma la Corte dei Conti nel rapporto di Programmazione dei controlli e delle analisi per l’anno 2020. In un quadro di crescita incerta, “la condizione dei conti del nostro Paese appare fragile ed esposta a rischi nel breve e nel medio termine”.

Guardando alla situazione economica attuale, la Corte spiega che “le difficoltà interessano ampi comparti della domanda, in particolare le componenti interne”. A rallentare sono cioè i consumi delle famiglie, nonostante l’andamento ancora positivo del mercato del lavoro e il benefico effetto che la bassa inflazione esercita sul reddito disponibile. Inoltre gli investimenti, “pur mostrando una maggiore vivacità, non sembrano nel complesso in condizione di dare un impulso adeguato all’esigenza sempre più vitale di aumentare lo stock di capitale della nostra economia”. Il tutto si riflette “in misura rilevante”, secondo i magistrati contabili, anche sugli equilibri della finanza pubblica. Molto affidamento per la correzione dei conti viene ancora riposto nelle clausole di salvaguardia, ancora attive per oltre 20 miliardi nel 2021 e senza le quali il deficit si avvicinerà pericolosamente alla soglia del 3%. Ma attenzione va posta anche al debito, mette in guardia la Corte dei Conti.