Adinolfi (Popolo della Famiglia): pronti a fermare la nascita per le sedi del suicidio assistito

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Il Popolo della Famiglia di Roma annuncia, a seguito del parere favorevole del Comitato nazionale di bioetica alla depenalizzazione del suicidio assistito, la sua mobilitazione per evitare che possano nascere sul territorio cliniche impostate sulla modalità svizzera di trattamento di questi casi.
Ad intervenire sulla vicenda a poche ore dal pronunciamento del Comitato nazionale di Bioetica che ha pubblicato il primo parere sul suicidio medicalmente assistito distinto dall’eutanasia è il presidente nazionale del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi, che ha dichiarato: “Il Comitato nazionale di Bioetica spiana la strada alla sentenza della Corte costituzionale che legittimerà il suicidio assistito. Il documento del Cnb propone che ‘il valore della tutela della vita vada bilanciato con altri beni costituzionalmente rilevanti, quali l’autodeterminazione del paziente’. Preparatevi – prosegue il leader pro life – a vedere l’Italia trasformata nella Svizzera del business sulla pelle dei disperati. Quei criminali di Exit – afferma ancora l’ex parlamentare Pd – si sfregano le mani pensando agli affari d’oro che faranno sul dolore dei sofferenti. Se non sarà punibile il medico che prepara il pentobarbital per l’aspirante suicida, Exit aprirà sedi in Italia. Il Popolo della Famiglia – si legge infine nella nota diramata dal partito pro family nato dopo il family day del 2016 – sia pronto sul territorio, in ogni comune, a impedire che questo orrore si materializzi, anche se la Corte costituzionale darà il semaforo verde a questa vergogna”.