Scontri a Barcellona, 500mila in piazza: è guerriglia tra incendi e arresti

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Oltre mezzo milione di persone scese in piazza, strade bloccate, voli cancellati, il centro di Barcellona completamente paralizzato e ancora disordini, cariche della polizia e arresti: le proteste contro la condanna al carcere per i nove leader separatisti catalani sono arrivate al quinto giorno di fila, con quella che finora è stata la manifestazione più imponente, convocata insieme a uno sciopero generale indetto da alcune sigle sindacali indipendentiste. La città è stata letteralmente presa ostaggio dalla protesta. Una folla di centinaia di migliaia di sostenitori della causa separatista – 525.000 persone secondo la polizia municipale -, è arrivata da tutta la regione e si è riversata nella capitale catalana.

Due agenti sarebbero rimasti feriti davanti al quartier generale della polizia secondo quanto riporta El Mundo. Uno dei due sarebbe stato colpito alla testa da una pietra poco prima. Intanto, il quotidiano La Vanguardia riporta che si registrano scontri e incendi nelle strade anche a Girona, dove la polizia ha caricato i manifestanti. In 4500 starebbero partecipando agli scontri. I Mossos, il corpo di polizia catalano, ha annunciato su Twitter che useranno mezzi blindati con idranti, chiamati camión-botijo​, sulla Via Laietana per aprire un varco agli altri mezzi della polizia oltre le barricate.