foto IPP/zumapress 26/07/ 2018 logo di Facebook con grafici di valutazione warning available only for italian market

Sanzione da 5 miliardi a Facebook e nuovi controlli sulla privacy dopo Cambridge Analytica

Facebook sarà costretto a pagare 5 miliardi di dollari per risolvere la disputa sulla violazione dei privacy degli utenti relativa a Cambridge Analytica e ad altri casi. Lo racconta l’edizione online del Corriere della Sera. La conferma ufficiale dopo il la decisione del Dipartimento di giustizia Usa, e negli stessi minuti in cui l’ex procuratore speciale Robert Mueller prendeva la parola davanti alla commissione giustizia del Congresso Usa sul Russiagate, è stata la Federal Trade Commission, definendo la sanzione “senza precedenti”. Rimanendo nel settore tecnologico, siamo effettivamente ben oltre i 22,5 milioni rifilati a Google nel 2012 o i 148 milioni a Uber del 2018. Rispetto ai 56 miliardi di ricavi annuali di Facebook parliamo però di spiccioli. L’accordo, considerato insufficiente dai due commissari democratici, che hanno votato contro, e previsto dal colosso con l’accantonamento di 3 miliardi nell’ultima trimestrale, fra la Ftc e il social network prevede anche nuovi controlli e procedure sulla privacy. Facebook dovrà istituire un comitato per la privacy indipendente dal consiglio di amministrazione. L’intesa “richiederà un cambiamento fondamentale nel modo in cui affrontiamo il nostro lavoro”, scrivono da Menlo Park. Sul suo profilo, Mark Zuckerberg ha spiegato che verranno coinvolti nel nuovo approccio centinaia di ingegneri e più di mille persone in azienda. Questa sera avrà l’imprenditore avrà modo di tornare sull’argomento in occasione della presentazione dei risultati trimestrali.