Mustier si taglia fuori dalla corsa a Hsbc, resta ad Unicredit

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Jean Pierre Mustier si taglia fuori dalla corsa per la guida di Hsbc: non è più interessato all’incarico e ha deciso di restare in Unicredit. Mustier, riporta il Financial Times citando alcune fonti, ha comunicato la sua decisione direttamente al presidente del consiglio di amministrazione di Hsbc, Mark Tucker. Per la banca inglese il passo indietro di Mustier si traduce in un proseguire della caccia al suo nuovo amministratore delegato: una ricerca che va avanti da sette mesi, ovvero dall’uscita in agosto di John Flint. Allora Hsbc aveva subito nominato ad interim Noel Quinn ed aveva assicurato che un sostituito definitivo sarebbe stato individuato in un periodo di sei mesi-un anno. A partire da quel momento Hsbc ha contattato diversi candidati per l’incarico, fra i quali Mustier, emerso come il favorito la scorsa settimana in una corsa a due con Quinn. L’uscita di scena di Mustier, precisano fonti con il Financial Times, non si traduce automaticamente in una nomina di Quinn: Hsbc sarebbe infatti in trattative con almeno un altro candidato esterno. La ricerca dell’amministratore delegato «è in corso. Abbiamo detto sei o 12 mesi e continuiamo a lavorare con quella tabella di marcia» dice un portavoce di Hsbc al Financial Times. Le indiscrezioni su un possibile addio di Mustier hanno pesato nei giorni scorsi sul titoli Unicredit a Piazza Affari, dove nella seduta di venerdì hanno perso il 4,2%. Da quando è arrivato alla guida di Unicredit nel 2016, Mustier ha completamente cambiato il volto della banca tagliando i costi, rivedendone l’esposizione in Turchia e cedendo Pioneer, Pekao, Fineco e Mediobanca. Lo scorso dicembre Mustier ha poi presentato il nuovo piano al 2023 che punta a un utile di 5 miliardi, ma che prevede tanche 8.000 tagli di cui 6.000 in Italia per i quali sono già partite le trattative con i sindacati. Secondo il Financial Times Unicredit non avrebbe offerto alcun aumento di compenso a Mustier per convincerlo a restare.