Guerra dei dazi, la Cina prepara blacklist delle aziende Usa

A renderlo noto, con un tweet è stato il Global Times, giornale sostenuto dal governo di Pechino

230

Il governo cinese diffondera’ a breve una blacklist di aziende americane con cui le compagnie in Cina non potranno piu’ stringere accordi commerciali. A renderlo noto, con un tweet, e’ stato il Global Times, giornale sostenuto dal governo di Pechino. “Una fonte ha detto al Global Times che la Cina rilascera’ presto un elenco di aziende considerate inaffidabili, che includera’ diverse societa’ americane”, si legge nel tweet, che aggiunge: “Ci si attende infatti che la Camera dei Rappresentanti USA faccia passare una legge sulla regione autonoma dello Xinjiang, il che danneggera’ gli interessi delle societa’ cinesi e velocizzera’ la decisione da parte del governo in Cina”.

Il disegno di legge su cui la Camera dei Rappresentanti si pronuncera’ presto e a cui Global Times fa riferimento nel tweet, e’ un disegno bipartisan che era stato sponsorizzato dal senatore repubblicano Marco Rubio e che chiede nuove sanzioni contro i funzionari del governo cinese coinvolti negli abusi contro la comunita’ musulmana degli uiguri, che vivono nella regione autonoma dello Xinjiang. Al Senato la legge era passato all’unanimita’ lo scorso settembre e ci si attende lo stesso dalla Camera, che dovrebbe pronunciarsi nella giornata di oggi.

La notizia pubblicata dal Global Times ha riacceso le tensioni tra Washington e Pechino, anche dopo le parole di Donald Trump, che dal summit NATO di Londra ha sorpreso il governo cinese dicendo di non aver fissato “alcuna deadline” per il “raggiungimento di un accordo commerciale con la Cina”. Il presidente ha infatti dichiarato che “per certi versi mi piace l’idea di attendere anche dopo le elezioni per l’accordo con la Cina. Ma loro lo vogliono fare ora e quindi valuteremo se si tratta di un buon accordo o meno: deve essere buono per noi”.

La dichiarazione di Trump ha provocato un crollo delle azioni in borsa. Il benchmark statunitense S&P 500 Index.SPX e’ sceso in poco tempo dell’1,22%, il piu’ grande calo in quasi due mesi, mentre Dow Jones Industrial Average ha perso piu’ di 250 punti.
Gli investitori hanno spostato tutte le loro transazioni investendo sul debito pubblico americano. E a seguito delle dichiarazioni di Trump, anche il dollaro si e’ indebolito a livello globale provocando, indirettamente, un rialzo del cambio euro-dollaro, che ha trattato a 1,1083 nel pomeriggio italiano di oggi.

Il tavolo di confronto tra Stati Uniti e Cina, pero’, e’ tutto tranne che chiuso. Ora infatti l’attenzione e’ tutta sulla data del 15 dicembre, quando dovrebbero scattare nuovi dazi tra i due Paesi, qualora Washington e Pechino non dovessero trovare un accordo, simile a quello gia’ raggiunto lo scorso 11 ottobre, quando era stata attivata “la fase uno” dei tavoli di negoziazione tra le parti.