Coronavirus: S&P taglia le stime del pil cinese al 5%

A fronte del 5,7% ipotizzato in precedenza, a causa delle pesanti conseguenze dell'epidemia

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Standard & Poor’s taglia al 5% le stime del Pil della Cina per 2020, a fronte del 5,7% ipotizzato in precedenza, a causa delle pesanti conseguenze dell’epidemia scatenata dal coronavirus di Wuhan. “La gran parte dell’impatto del coronavirus sarà registrato nel primo trimestre e la ripresa della Cina sarà pià decisa entro il terzo trimestre dell’anno”, ha scritto in un report Shaun Roache, capo economista dell’Apac di S&P’s. L’agenzia di rating vede anche un rimbalzo nel 2021, fino al 6,4%, contro le previsioni precedenti del 5,6%.

La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta col segno meno, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo i recenti rialzi, mentre riappaiono i timori di un’espansione della crisi legata al coronavirus cinese. Il Nikkei arretra dai massimi in 3 settimane e mostra una variazione appena negativa dello 0,19% a quota 23.827,98, con una perdita di 45 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di poco inferiore a 110, e a 120,70 sull’euro.