Brexit, no ai lavoratori non qualificati e a chi non parla inglese

Le nuove linee sull'immigrazione presentate dal governo di Boris Johnson, basate su un sistema a punti simile a quello australiano

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Tempi duri per lavorare in Gran Bretagna. Con la Brexit infatti ci saranno porte chiuse ai lavoratori non qualificati e a chi non parla inglese. Sono queste le nuove linee sull’immigrazione presentate dal governo di Boris Johnson, basate su un sistema a punti simile a quello australiano. Fra le misure elencate sul sito del ‘Guardian’, viene anche specificato che alla frontiera non verranno più accettate carte d’identità di Paesi come Francia e Italia. Secondo il quotidiano, il motivo è di evitare che lavoratori extra Ue ingannino il sistema con carte d’identità falsificate.

Nel presentare il nuovo sistema per i visti dei lavoratori stranieri che entrerà in vigore a gennaio 2021 – dopo la fine dell’attuale periodo transitorio – il governo conservatore ha voluto sottolineare che si tratta di un’opportunità unica per prendere “il pieno controllo” dei confini britannici “per la prima volta in decenni” ed eliminare “le distorsioni” delle regole europee di libertà di movimento.