Borse cinesi, rientra l’allarme: ma la Hyundai blocca le linee

Anche la controllata Kia Motors ha dovuto sospendere alcune linee di assemblaggio per la carenza di componenti dalla Cina a causa del coronavirus

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Rientra sulle Borse cinesi l’allarmismo legato alla diffusione del coronavirus. Dopo un avvio negativo, Shanghai e Shenzhen hanno invertito la rotta e chiuso in rialzo. Anche lo yuan ha recuperato. L’indice composito della Borsa di Shanghai ha aperto in calo di oltre il 2%, la Borsa di Shenzhen con un -3,48% per poi recuperare le perdite e chiudere in positivo. Shanghai si è attestata a +1,4% e Shenzhen a +1,8%. Intanto, dopo l’intervento di ieri con l’immissione di 173mld di dollari,nuova iniezione di liquidità per 57 mld.

Intanto Hyundai Motors e la controllata Kia Motors hanno sospeso alcune linee di assemblaggio per la carenza di componenti dalla Cina a causa del coronavirus. Hyundai ha fermato la produzione del brand Genesis all’impianto n.5 di Ulsan in Corea del Sud. Azienda e sindacati hanno concordato la chiusura progessiva degli altri 4 impianti entro venerdì, giorno in cui si fermeranno altre due strutture,a Jeonju e Asan. Blocco fino al 10-11 febbraio, sempre che la società procuri i pezzi necessari da produttori locali.