Boeing 737 Max, ipotesi difetti di cablaggio coda

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Nuovi problemi per il 737 Max, l’aereo della Boeing coinvolto nei due tragici incidenti che hanno provocato la morte di 346 persone per il quale si avvicina di nuovo la ‘messa in aria’ dopo quasi dieci mesi di stop. A quanto scrive il New York Times, infatti, citando fonti della società, nell’ambito dell’audit interno avviato su richiesta della Federal Aviation Administration, sarebbero emersi nuovi potenziali difetti di progettazione e, in particolare, preoccupazioni, mai segnalate in precedenza, relative al cablaggio che aiuta a controllare la coda del Max. La società sta verificando se due fasci di cavi siano troppo vicini tra loro e possano causare un corto circuito: circostanza che potrebbe portare a un incidente se i piloti non rispondessero correttamente.

Boeing sta valutando se si tratti di uno scenario che potrebbe effettivamente verificarsi su un volo e dunque se sarà necessario effettivamente separare i fasci di fili nei circa 800 jet Max che sono già stati costruiti, con una correzione, che, in ogni caso, secondo l’azienda, sarebbe relativamente semplice: occorrerebbero da una a due ore per separare i fasci di cavi sul Max usando un morsetto, secondo la società. Boeing ha informato la Faa della potenziale vulnerabilità dei velivoli e il nuovo amministratore delegate ha discusso delle possibili modifiche al cablaggio durante una conference call interna la scorsa settimana, a quanto riferito al quotidiano da fonti interne alla società.