Whirlpool Napoli, i lavoratori licenziati al consolato americano

83

“Gentile Signora Avery, siamo di nuovo qui ad incontrarla per l’annosa vicenda della Whirlpool di Napoli. Come lei ben sa, dopo aver siglato un accordo con le organizzazioni sindacali ed il governo italiano, la multinazionale statunitense ha deciso di non rispettare gli accordi che prevedevano il rilancio dello stabilimento di Napoli e l’assegnazione della lavatrice top di gamma a questo stabilimento destinata al mercato mondiale, cosi’ da avere i volumi produttivi necessari a rendere lo stesso profittevole; in quanto nel 2005 era stata spostata una produzione di bassa gamma in paesi extraeuropei per ridurre i costi di vendita”. E’ quanto si legge nella lettera firmata dai segretari di Fim Fiom e Uilm di Napoli, Biagio Trapani, Rosario Rappa e Antonio Accurso, consegnata oggi dalla delegazione di sindacalisti e operai ai responsabili del consolato americano. “Lo spostamento di volumi verso lo stabilimento di Napoli – prosegue la lettera non e’ mai avvenuto e a noi giungono informazioni che questo sia avvenuto per due fattori concomitanti: le pressioni dell’amministrazione Trump per “riportare negli Usa” gran parte delle produzioni; la contemporanea apertura di uno stabilimento in Cina che producesse lavatrici top di gamma. Da quel momento la direzione aziendale ha cominciato a fornire giustificazioni sempre meno precise e dettagliate su dove avrebbe allocato i prodotti che non realizzera’ piu’ a Napoli e sulle reali motivazioni delle perdite economiche del sito di Napoli. Spiegazioni, per inciso, che a noi risultano inverosimili”. Siamo fiduciosi – concludono Biagio Trapani, Rosario Rappa e Antonio Accurso – che la nuova amministrazione che a breve si insediera’ alla Casa Bianca possa favorire un’inversione di tendenza, che riporti i rapporti con l’Europa e l’Italia a quelle prassi di alleanza sia strategica che commerciale. Infine, in segno di cordiale endorsement verso la vertenza Le consegniamo la maglietta simbolo della lotta dei lavoratori di Napoli, con il nostro slogan “NAPOLI NON MOLLA” – “NAPOLI WAN’T GIVE UP” da consegnare al Presidente Biden perche’ tenga presente che i napoletani non dimenticano e non si arrenderanno facilmente”.