Whirlpool di Napoli, la rabbia dei sindacati davanti allo stabilimento a rischio

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“Questa vertenza ha assunto un valore generale. La Whirlpool e’, infatti, solo l’ultima di una serie di vicende il cui esito e’ stato la riduzione negli ultimi anni di oltre il 40% della capacita’ produttiva industriale di Napoli. Cgil, Cisl e Uil hanno sempre sostenuto che senza industria non puo’ esserci futuro per Napoli e per il Mezzogiorno, che non puo’ essere solo una “colonia” per le multinazionali. Per questo i 420 lavoratori della Whirlpool hanno ricevuto oggi la solidarieta’ di lavoratori e Rsu delle altre aziende di Napoli”. Cosi’ i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati, hanno dato inizio all’assemblea che si e’ tenuta presso lo stabilimento Whirpool di via Argine. I lavori sono iniziati con un minuto di raccoglimento per l’operaio morto nello stabilimento Fca di Cassino. Presenti, oltre ai vertici dei sindacati regionali, anche le delegazioni di altre aziende che stanno vivendo momenti di crisi, tra cui American Laundry, Almaviva, Fca e Hitachi. Il 4 ottobre una foltissima rappresentanza di lavoratori di tutti i settori produttivi sara’ a Roma, al Mise, affianco ai lavoratori Whirlpool. L’assemblea dei delegati confederale unitaria di oggi ha dato mandato alla segreteria confederale metropolitana di mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione che saranno ritenute necessarie a sostegno della vertenza Whirlpool e, piu’ in generale, della piattaforma unitaria per lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli. Al termine dell’assemblea i lavoratori della multinazionale sono usciti in corteo e hanno attraversato le strade limitrofe alla fabbrica.