Unicredit, Fabi: almeno 50% esuberi compensato con nuovi assunti

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“Esuberi Unicredit? Pretendiamo che a fronte di un determinato numero di esuberi almeno il 50% sia compensato da nuove assunzioni. Un conto è la politica delle grandi banche, un conto è quella di Mustier che sta facendo macelleria sociale. La classe politica negli ultimi 4-5 anni è convinta che parlare bene delle banche o difendere chi lavora in banca fa perdere voti. Vorrà dire che quando sarà il momento orienteremo la nostra categoria a votare per quelle forze che ci hanno difeso”. Lo ha detto Lando Maria Sileoni, segretario della Fabi, ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. “Esubero significa che quel tipo di lavoro non c’è più – ha aggiunto Sileoni -. Non è un licenziamento soltanto perché in Italia il sindacato dei bancari si è sempre opposto ai licenziamenti e ha creato il fondo esuberi. In altri Paesi d’Europa dove il sindacato è meno forte Unicredit licenziam. Pretendiamo che a fronte di un determinato numero di esuberi almeno il 50% sia compensato da nuove assunzioni. Il giochino è semplice: tagliare il costo del personale per aumentare gli utili e dividere con gli azionisti. Il tema degli investimenti sulle innovazioni tecnologiche è un falso problema, in Italia le banche hanno investito pochissimo quindi il problema occupazionale non è dovuto a questo”.