Ubi Banca, 150 assunzioni e 300 uscite volontarie

217

Ricambio generazionale in Ubi Banca con l’accordo raggiunto nella notte tra i sindacati e i vertici del gruppo bancario: si tratta, rende noto la Fabi, di 150 assunzioni a fronte delle 300 uscite, tutte su base volontaria, con accesso al Fondo di Solidarietà o alla pensione. Le uscite avverranno a partire dal prossimo marzo e si suddividono in 50 posizioni, che avevano in precedenza già presentato richiesta di esodo, e 250 nuove domande da formulare entro il 10 febbraio per accedere alla pensione oppure al Fondo esuberi. A fronte delle uscite, Ubi darà il via a un piano di assunzioni così articolato: 150 assunzioni, di cui 100 entro il 30 giugno 2020 e 50 entro il 31 dicembre 2021, e 42 stabilizzazioni di precari, ai quali l’attuale contratto verrà trasformato a tempo indeterminato. “I bancari non sono una razza in via di estinzione”, ha espresso con soddisfazione il segretario nazionale Fabi, Fabio Scola, “è il messaggio che giunge dal nuovo concreto e positivo accordo nel gruppo Ubi”. “Di fatto – ha commentato il coordinatore Fabi gruppo Ubi Banca, Paolo Citterio – si riesce a garantire un pacchetto di assunzioni con un rapporto di 1 a 2 rispetto al numero di colleghi che lascerà l’azienda. In vista del preannunciato nuovo piano industriale, atteso nelle prossime settimane, l’accordo conferma l’importante livello di relazioni sindacali all’interno del gruppo”.