Trasferimento illegittimo, Ikea condannata a riassegnare dipendente

E' successo a Roma: l'uomo era fruitore dei permessi 104 per assistere il padre malato

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Un altro trasferimento Ikea viene dichiarato illegittimo. Ikea è stata, infatti, condannata a riassegnare il dipendente presso lo store di Roma. Lo riporta l’Adnkronos. “Un altro duro colpo per il colosso svedese – ha raccontato l’avvocato Salvagni – che, per la seconda volta, ottiene l’annullamento in sede giudiziale del trasferimento di un lavoratore dalla sede romana a quella di Bologna. A seguito del ricorso d’urgenza promosso dal dipendente, padre di due bambini e fruitore dei permessi 104 per assistere il padre malato, il tribunale di Roma, con ordinanza dello scorso 29 luglio, ha confermato l’evanescenza (se non la pretestuosità) della selezione espletata da Ikea al fine di individuare le figure professionali inidonee ad accompagnare l’azienda nel processo di riorganizzazione denominato ‘Innovation for Growth’ che, lo scorso ottobre, ha interessato gli stores romani”.

Si legge nell’ordinanza che l’azienda “non ha depositato documentazione scritta, come sarebbe stato auspicabile, con riferimento al progetto di riorganizzazione, né con riferimento alle selezioni espletate”.

“Il giudice del lavoro – continua l’avvocato – ha ascoltato gli informatori di entrambe le parti e, all’esito della prova, ha ritenuto del tutto indimostrato il reale contenuto delle selezioni espletate da Ikea ‘lasciando così il dubbio che si sia trattato di un’operazione pretestuosa che mirava a spostare personale secondo criteri non oggettivi e trasparenti'”.