Settore matrimoni in crisi, Assowedding: «Governo ignora le tempistiche»

Anche per il 2021 il 90% dei matrimoni è stato rimandato

100

“Per il wedding il governo sta prendendo decisioni senza sapere in cosa consista il nostro lavoro. Anche se il settore wedding dovesse riaprire domani, non cambia di molto la nostra situazione. Per pianificare un matrimonio, andiamo da un minimo di 6 mesi fino a oltre un anno”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Stefania Arrigoni, fondatore Assowedding, l’organizzazione, punto di riferimento a livello nazionale nel settore del wedding, che offre anche un percorso formativo propedeutico all’esame di certificazione professionale.

“Molti – sottolinea – cominciano un anno e mezzo prima della data del matrimonio a chiedere informazioni, soprattutto se ci si vuole sposare in qualche location importante. E’ dunque una tempistica che dobbiamo tenere in considerazione; tuttavia, il governo non ha la minima idea di cosa significa organizzare un matrimonio”.

“Ovviamente – afferma – non mi riferisco solo ai wedding planner, ma a tutte le 90mila aziende che fanno parte di questo comparto: dalle location, al fotografo fino ad arrivare ai fioristi. Solo in Lombardia – fa notare – da metà maggio fino a fine ottobre un fornitore del comparto dj ha 60 matrimoni, inventandosi una formula di animazione senza però fare balli per evitare assembramenti”.

“Il 90% dei matrimoni – ricorda – anche quest’anno è stato rimandato. Certo ci si può sposare, ma con il coprifuoco alle 22 non ha senso organizzare una festa con il wedding planner. Inoltre noi stiamo preparando dei protocolli di sicurezza per evitare che si creino situazioni di contagio durante i matrimoni con tutti i limiti del caso, eppure in aereo si viaggia attaccati a perfetti sconosciuti. Si viaggia stipati, eppure non è permesso invitare amici e parenti che comunque si conoscono al matrimonio. E’ assurdo, visto poi che si possono anche organizzare cerimonie e feste all’aperto”.

(adnkronos.com)