Settimana lavorativa di quattro giorni: la proposta del Trades Union Congress

Secondo il principale sindacato dei lavoratori britannici, le nuove tecnologie creano sufficiente ricchezza per lavorare un giorno in meno

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I fine settimana di tre giorni dovrebbero diventare la norma. A sostenerlo è il principale sindacato dei lavoratori britannici, spiegando che le nuove tecnologie creano sufficiente ricchezza.

Secondo la Federazione Sindacale britannica (Trades Union Congress o TUC), una settimana lavorativa di quattro giorni senza una riduzione della retribuzione è raggiungibile prima della fine del secolo, in quanto le nuove tecnologie possono aumentare la produttività riducendo il tempo trascorso al lavoro.

Frances O’Grady, segretaria generale del TUC, ha affermato alla 150° assemblea annuale della federazione: “Nel diciannovesimo secolo, le organizzazioni sindacali si battevano per le giornate lavorative di otto ore. Nel ventesimo, abbiamo acquisito il diritto di avere un weekend di due giorni e le vacanze pagate”.

Ha aggiunto: “Credo che nel nostro secolo possiamo ottenere una settimana lavorativa di quattro giorni, con una retribuzione dignitosa per ognuno di noi. E’ arrivato il momento di condividere la ricchezza che deriva dalle nuove tecnologie, non permettendo a coloro che stanno all’apice della piramide di tenersela tutta”